Lei si chiama Rosie Holtom, è una fotografa di Londra e una volontaria a tempo pieno del centro d'accoglienza per sensatetto "Shelter from the Storm". Ogni giorno vede davanti a sé uomini e donne che non hanno una casa e sono senza cibo, persone come lei distrutte dalla fame e dal freddo, gente che in strada capita spesso sul nostro cammino a cui però non prestiamo alcuna attenzione. Rosie ha voluto dare un volto a questa gente, ha spogliato i senzatetto dei loro abiti logori, li ha "ripuliti", vestendoli con abiti e gioielli lussiosi e poi ha impresso con la sua macchina fotografica la nuova immagine. Forse così le persone più fortunate presetranno attenzione a coloro che non hanno nulla.

Nella serie fotografica composta da primi piani riesce, anche attraverso un sapiente utilizzo del bianco e nero, a catturare l'anima dei soggetti, decontestualizzandoli dal loro ambiente. Attraverso l'utilizzo di abiti ed accessori che solitamente non vediamo indosso agli homeless, la fotografa cerca di distruggere le barriere tra chi vive in strada e chi una casa ce l'ha, il suo intento è quello di andare contro ogni stereotipo, di abbattere il luogo comune che ci porta ad allontanarci da persone diverse da noi. "In questo periodo dell'anno siamo bombardati da immagini che comunicano solo tristezza -afferma la Holtom – Conosco queste persone e posso dire che esprimono vitalità come chiunque altro. Volevo fossero visti con una luce diversa, e spero di esserci riuscita". La serie fotografica è stata prodotta anche per raccogliere fondi da devolvere alla casa d'accoglienza "Shelter from the Storm" con cui da tempo collabora l'ideatrice delllo splendido progetto.