Il tè kukicha è una tipologia di tè verde giapponese, molto diffuso nella provincia di Shizuoka. Il suo nome deriva dalla parola kuki, che significa "rametto": questo tè si ricava infatti dalla potatura di rametti e steli della pianta. Fu portato in Europa dal fondatore della macrobiotica, George Ohsawa, che lo chiamò "tè dei tre anni", in riferimento all'età che deve avere la pianta, da cui spuntano questi preziosi rametti. Si tratta di un tè quasi privo di teina, il che lo rende adatto davvero a tutti. Anche se in Giappone è considerato il tè verde meno pregiato, il tè kukicha apporta molti benefici al nostro organismo: è antiossidante, stimola le difese immunitarie, favorisce la digestione e non solo. Scopriamo di più sulle proprietà del tè kukicha, quando consumarlo e come preparalo.

Proprietà benefiche del kukicha

Il tè kukicha non subisce nessun processo di fermentazione: ciò ne mantiene intatti tutti i benefici. Contiene minerali importanti come calcio, ferro, selenio e zinco, oltre a vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. Il kukicha contiene anche polifenoli che donano a questa bevanda proprietà antiossidanti e depurative: contrasta l'azione dannosa dei radicali liberi, rallentando l'invecchiamento cellulare. Le catechine presenti nel tè kukicha regolano il metabolismo e favoriscono il controllo dell'accumulo di grassi, in quanto stimolano la termogenesi, permettendo così di mantenere il peso sotto controllo. Inoltre riduce il colesterolo cattivo nel sangue e migliora la densità delle ossa, oltre ad aumentare le difese immunitarie. Il tè kukicha favorisce anche la digestione: i giapponesi lo bevono infatti a tavola, al posto dell'acqua. Non contiene caffeina e contiene una piccolissima percentuale di teina, per questo è adatto a tutti, grandi e bambini.

Come quando consumare il tè kukicha

Il tè kukicha può essere bevuto in ogni momento della giornata, sia lontano che durante i pasti. È ideale per la colazione, così da cominciare la giornata con la giusta energia, ma può essere consumato anche a pranzo, meglio se tiepido, per favorire la digestione: ottimo durante pasti abbondanti, da bere in sostituzione dell'acqua. Dato il suo sapore molto delicato, che ricorda un po' quello della castagna, non c'è bisogno di dolcificarlo: da evitare comunque lo zucchero, che ne può alterare il sapore. Meglio del succo di mela, malto di riso o una punta di miele.

Come prepararlo

Potete trovare i rametti essiccati per la preparazione del tè kukicha in erboristeria nei negozi bio. La preparazione può avvenire per infusione o per decozione, usando la classica teiera di terracotta giapponese, oppure un normale bollitore. Per la preparazione, portate a bollore 1 litro di acqua, aggiungete un cucchiaio raso di rametti secchi e lasciate bollire per 10 minuti. Togliete dal fuoco, filtrate e lasciate riposare almeno un quarto d'ora, prima di gustarlo. L'ideale è consumarlo tiepido e può essere bevuto tranquillamente anche la sera, perché non contiene sostanze eccitanti come i normali tè. La particolarità del kukicha, è che i rametti possono essere utilizzati fino a 3 volte, per nuove infusioni: fateli asciugare per bene, prima di utilizzarli di nuovo.

Controindicazioni

Il tè kukicha, grazie alle sue proprietà benefiche e alla bassa presenza di teina, non sembra presentare alcuna controindicazione. Si tratta infatti di una bevanda consigliata a tutti, anche a bambini e anziani. Ovviamente è consigliabile, per precauzione, chiedere il parere del medico, prima di assumerlo, soprattutto in caso di gravidanza e allattamento, in presenza di malattie gravi o se si assumono farmaci. In questo modo si potrà essere sicuri di consumarlo in tutta tranquillità, usufruendo al massimo dei sui benefici.