Grandi novità in casa Supreme: il marchio simbolo dello streetstyle amatissimo sia dalle star che dalle nuove generazioni è stato acquistato da Vf Group, colosso americano dell'abbigliamento sportivo che possiede brand come Timberland, Vans, Eastpak, Napapijri e The North Face. Se da un lato il mondo della moda sta subendo gravi cali nei consumi a causa della crisi economica dovuta alla pandemia, c'è chi comincia fin da ora a investire sulla futura ripresa post-Coronavirus. È proprio il caso di Vf Group che, nonostante sia consapevole del fatto che i ragazzini chiusi in casa non abbiano alcuna intenzione di spendere cifre da capogiro per degli abiti, ha deciso di guardare oltre, provando a svoltare con questa acquisizione.

L'investimento è di 5 volte superiore rispetto al fatturato annuo

Supreme è stata venduta a 2,1 miliardi di dollari, ovvero circa 1,7 miliardi di euro, una cifra decisamente superiore rispetto al fatturato annuo che sarebbe pari a 400 milioni di dollari. Vf Group ha acquisito anche le quote in borsa del noto brand simbolo dello streetstyl, che fino ad ora erano appartenute ai fondi di investimento Goode Partners. Si tratta di un vera e propria operazione di lusso che muove cifre superiori a quelle che Lvmh sarebbe disposta a riconoscere a Tiffany&Co. Il motivo per cui è stata spesa una cifra simile? Il colosso americano si aspetta che, complice la ripresa post-pandemia che avverrà entro il 2022, Supreme aumenterà le sue entrate di almeno 500 milioni di dollari in poco meno di due anni. Per il fondatore del marchio, il giovane imprenditore James Jebbia, non cambierà nulla, anche dopo l'acquisizione resterà a capo dell’azienda.