L’acne è sempre stato considerato un problema legato alla pubertà, che colpisce i ragazzini durante l’età dello sviluppo tra i 12 e 18 anni. Negli ultimi tempi le cose stanno cambiando e sarebbero sempre di più i trentenni che comincerebbero a combattere con pustole e brufoli, nonostante abbiano ormai completato lo sviluppo. La possibile causa? Uno stile di vita sbagliato.

Il sito WhatClinic.com ha condotto un sondaggio su 92 cliniche dermatologiche britanniche ed ha trovato che i casi di acne in pazienti adulti sono aumentati del 214% nell’ultimo anno. In particolare, è stato calcolato che circa il 35% dei pazienti affetti da acne aveva più di 35 anni, un’età  in cui non si dovrebbero più avere i problemi tipicamente giovanili. I dermatologi esperti ritengono che tutto ciò è dovuto al fatto che le persone conducono delle vite sempre più stressanti. Il corpo umano reagisce allo stress con questi sfoghi sul viso. Altre possibili cause potrebbero essere la cattiva alimentazione e il continuo contatto con degli ambienti inquinati.

I casi di acne in persone adulte aumentano sempre di più di anno in anno. Già nel 2012, infatti, i membri dell'American Academy of Dermatology avevano dichiarato che erano soprattutto le donne adulte ad essere colpite da problemi del genere. Gli studi stanno cercando di appurare le cause dell'acne negli adulti, al fine di trovare un trattamento dermatologico efficace per risolvere il problema.