La gravidanza viene definita il periodo più bello della vita di una donna, quello in cui per 9 mesi si porta in grembo la persona che cambierà per sempre la propria concezione dell'amore. La verità, però, è ben diversa e la dolce attesa porta con sé anche una serie di preoccupazioni che rendono le giornate al limite del sopportabile. La cosa che in pochi sanno è che lo stress accumulato nei primi mesi di gestazione potrebbe influenzare il sesso del piccolo, favorendo la nascita di una femminuccia. A dimostralo è stato uno studio condotto presso la Columbia University e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), secondo il quale una gravidanza complicata porterebbe facilmente una femminuccia in famiglia.

In particolare, sono state tenute sotto controllo 187 donne incinta tra i 18 e i 45 anni e i risultati sono stati chiari: quelle che soffrivano di stress mettevano al mondo quasi sempre delle bambine. Il motivo sarebbe molto semplice: gli embrioni maschi sono più sensibili allo stress ambientali, quelli femminili, al contrario, risultano essere decisamente più resistenti. "L'utero materno è il primo ambiente condizionante. Ha la stessa importanza di quello in cui il figlio sarà allevato in futuro. È stato evidenziato che nelle catastrofi storiche come gli attentati terroristici dell'11 settembre, il numero di nati maschi è diminuito", ha spiegato Catherine Monk, coordinatrice dello studio. Insomma, le femminucce dimostrerebbero di essere vere e proprie guerriere fin da quando sono nel grembo materno. Nonostante convenzionalmente vengano definite il "sesso debole", in verità hanno forza da vendere e riescono a fronteggiare al meglio situazioni stressanti prima ancora di nascere.