Se parlasse di principi e principesse incomincerebbe con il classico e sempre emozionante "C'era una volta". In Storia di un Coronavirus, però, non c'è nessuna ragazza rinchiusa in un'altissima torre che aspetta di essere salvata, ma è il racconto che spiega ai più piccoli in che modo agisce il virus e come poter evitare i contagi, con l'aiuto anche delle illustrazioni di Giada Negri. «Cerchiamo di spiegare ai bambini nel modo più chiaro possibile cosa è il Coronavirus e perché siamo in quarantena», ha dichiarato a Fanpage.it la dott.ssa Francesca Dall'Ara, autrice del racconto, nonché psicologa e psicoterapeuta dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Policlinico di Milano.

La piccola Margherita e il mostro Coronavirus

La piccola Margherita non ha intenzione di andare a dormire, impegnata com'è a disegnare il mostro Coronavirus che lei crede sia alto più di 10 metri, altrimenti perché tutti ne avrebbero così tanta paura? È quello che si chiede la bambina. A quel punto la mamma, per tranquillizzarla, le inizia a spiegare che si tratta in realtà di un piccolo e dispettoso mostriciattolo, nato qualche mese fa in un Paese lontano, che vive «nello sputacchio e nel moccio del naso». Si sposta da un posto ad un altro e viaggia per tutto il mondo trasportato dalle persone con starnuti, colpi di tosse e goccioline della saliva. È per questo che le scuole sono chiuse e che le poche persone che possono camminare per la strada devono indossare una mascherina, nonostante Carnevale sia ormai passato. E così, tra una domanda e una risposta, la mamma di Margherita cerca di tranquillizzare la figlia, mettendola però al corrente dei rischi a cui ciascuno va incontro. Bisogna solo fare attenzione e rispettare le regole.

Non deve succedere che tutte le persone grandi stiano molto male e tutte insieme! Ecco perché in alcune città, dove ci sono tante persone già ammalate, tutti devono rimanere in casa per alcuni giorni anche se è mooolto noioso e abbastanza faticoso. Il loro sputacchio non deve andarsene in giro per le altre città… se ci ammalassimo tutti insieme contemporaneamente come potrebbero fare i dottori a prendersi cura di noi?

Per i piccoli curiosi che vogliono saperne di più

Con la delicatezza tipica delle favole per bambini, Storia di un coronavirus affronta un tema delicato e lo rende comprensibile a tutti, soprattutto ai tanti bambini che continuano a chiedere come mai non si può uscire al parco o giocare con il compagno di scuola. Tra una risposta e l'altra la dott.ssa Francesca Dall'Ara dà anche qualche idea su come trascorrere del tempo in casa in compagnia dei figli più piccoli. «Stare all’aria aperta è bellissimo amore mio, ma è un po’ complicato in questo momento… che ne dici se domani ci mettiamo sul tappeto della vostra camera, apriamo tutte le finestre e ci mettiamo a fare le bolle di sapone? Se chiudiamo gli occhi…con l’arietta fresca che entra dalla finestra potremmo anche fare finta di essere in un bel prato». Questa volta non sarà un bacio a sconfiggere la strega cattiva e a risvegliare la principessa che dorme, ma il buon senso di tutti e il coraggio di chi combatte questo mostro cattivo.