Non è una novità che la questione ambientale negli ultimi anni abbia rivestito un ruolo sempre più centrale nell'interesse dei governi internazionali, sono sempre di più le persone che vogliono preservare la terra su cui viviamo e che intendono fare il possibile per ridurre al minimo gli sprechi che non fanno altro che mettere in pericolo l'ecosistema. Ad attirare le attenzioni dell'opinione pubblica, anche lo sfruttamento degli animali, considerato ormai disumano e inaccettabile, soprattutto quando viene messo in atto per produrre capi d'abbigliamento. È proprio per prendere una posizione drastica nei confronti di un fenomeno simile che il governo della California ha approvato una riforma rivoluzionaria.

La California sostiene i diritti degli animali

Secondo una legge che sostiene i diritti degli animali, a partire da questo momento in tutto lo Stato sarà vietato produrre e vendere pellicce vere. “La California è leader per quanto concerne il benessere degli animali e oggi la leadership include il divieto di vendita delle pellicce”, ha dichiarato il Governatore della California Gavin Newsom. La legge si chiama AB44 e sarà applicata a tutti gli abiti e gli accessori che sono stati prodotti con delle componenti in pelliccia, mentre vengono esclusi dal provvedimento i capi vintage, in pelle, vacchetta e shearling poiché spesso si tratta di materiali utilizzati già nel settore alimentare.

Il governo prende esempio dalle Maison di lusso

A fare eccezione, anche le pellicce usate per scopi religiosi e quelle derivate da animali cacciati legalmente. La legge per salvaguardare gli animali si rivolge inoltre anche al macello dei cavalli e allo sfruttamento degli animali esotici nei circhi. Non è la prima volta che viene applicata una legislazione simile, era già successo a San Francisco e Los Angeles e, come se non bastasse, moltissime Maison di lusso avevano già detto addio alle pellicce, da Gucci a Versace, fino ad arrivare ad Armani. Quanti saranno i paesi che seguiranno lo stesso esempio della California?