Stella McCartney ha deciso di dare l'ennesima svolta alla sua Maison, dicendo addio al gruppo Kering. A comunicarlo sono state le due parti coinvolte attraverso un comunicato congiunto, nel quale la stilista britannica ha affermato che eserciterà l'opzione di buy back e rileverà il 50% della label. Dopo 17 anni, dunque, tornerà a essere l'unica proprietaria del brand da lei fondato.

Stella McCartney dice addio a Kering

Stella McCartney e Kering hanno messo fine alla loro collaborazione dopo 17 anni. La stilista britannica, figlia di Paul McCartney dei Beatles, ha comunicato che eserciterà l’opzione di buy back, così da rilevare il 50% della label e tornare a essere l’unica proprietaria del brand da lei fondato. La collaborazione non terminerà in modo drastico ma graduale, così da mantenere la posizione conquistata sul mercato e da evitare che la decisione possa creare dei piccoli problemi. "È il momento giusto per acquisire il pieno controllo della società che porta il mio nome. Questa opportunità rappresenta una decisione cruciale per me. Sono estremamente grata a François-Henri Pinault, alla sua famiglia e a tutto il gruppo Kering per quello che abbiamo costruito insieme nel corso degli ultimi 17 anni", ha dichiarato la designer. La McCartney continuerà a essere board member della Kering foundation, che si propone di combattere la violenza sulle donne e di fare il possibile per creare una moda sostenibile dal punto di vista ambientale. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe stato Paul McCartney, il padre di Stella, ad aiutare economicamente la figlia nel riacquisto del brand, fornendo il suo sostegno finanziario, anche se l'ex cantante dei Beatles ha sempre negato. La Maison fatturerebbe tra 150 e 200 milioni di sterline annui, ovvero circa 171,4-228,5 milioni di euro, la speranza è che la "rottura" con Kering non influenzi questi grandi risultati. La stilista continuerà a puntare tutto sull'etica green e sulla rivisitazione della sartoriali inglese in chiave femminile come ha sempre fatto.