Da quando Steve Urkel è diventato il nostro guru di moda? È innegabile, ormai si è ribaltata la realtà dei nerd, chi fino a 15 anni fa veniva infantilmente deriso a scuola, oggi si prende una grande rivincita potendo rispolverare il guardaroba passato e trasformandosi in un vero e proprio esempio di stile. Tralasciando i pantaloni “acqua in casa” o “con risvoltino” e gli occhiali con montatura nera, per questo Natale 2015 le liste dei desideri sono piene di t-shirt, ciabatte, orologi, tazze e calzini dei più grandi film e cartoni che hanno segnato la nostra infanzia.

E così, giusto per fare l'esempio più lampante, il merchandising di Star Wars, che il 16 dicembre esce al cinema con il suo settimo capitolo intitolato "Il risveglio della Forza", entra a gamba tesa negli e-shop e nei negozi dedicati alla massa. Sono finiti i tempi in cui indossare una maglietta con Dart Fener stampato sul petto significava rischiare gli sfottò dai compagni di classe. Ormai, Instagram docet, il logo della saga più amata impazza e contagia anche chi non sa distinguere Luke Skywalker da Ian Solo. Poco possono fare gli appassionati che, come spesso accade per gli artisti, vengono apprezzati solo dopo aver superato lunghi periodi di esilio dalla società adolescenziale.

Io stessa, lo ammetto, mi sono innamorata di Chewbecca perché somigliante ad un cane, ma ancora non ho capito come si pronunci Dart Fener, che poi è pure Darth Vader, eppure mi gongolo della t-shirt logata di Star Wars che, indossata su un pantalone skinny nero e con un paio di Dr. Martens vegan bordeaux, dà vita ad un outfit da fare invidia e fastidiosamente radical chic.

Purtroppo è così, il marketing travolge ogni cosa, ci convince di avere passioni che non abbiamo mai nutrito e snatura il prodotto che pubblicizza ma, ammettiamolo, in questo periodo di regali ben venga il merchandising che ci risolve molti problemi.

Buon Natale a tutti e che la Forza sia con voi.