È morta Sophia Kokosalaki, la stilista greca naturalizza inglese che con gli abiti ha voluto rendere omaggio alla sua terra di origine. Aveva 47 anni e da qualche tempo combatteva contro il cancro, malattia che non le ha lasciato alcuna speranza. A piangerla ora non ci sono solo il marito e la figlia ma anche alcuni nomi noti del fashion system, da Renzo Rosso a Mary Katrantzou. Divenne famosa grazie al suo stile fatto di drappeggi, linee morbide e dettagli realizzati a mano che ricordavano gli abiti degli antichi greci, a dimostrazione che, nonostante avesse abbandonato il paese in cui è nata da giovanissima, non ha mai dimenticato le sue origini.

I primi successi di Sophia Kokosalaki

Sophia Kokosalaki nacque nel 1972 ad Atene ma le sue origini erano cretesi. Studiò letteratura greca e inglese all'Università della capita greca e successivamente si trasferì a Londra, dove si laureò al Central Saint Martins College of Art and Design. L svolta arrivò solo nel 1999 quando debuttò con l'etichetta che porta il suo nome, che da quel momento in poi le permise di ricevere diversi riconoscimenti, dal premio Art Foundation per la moda nel 2002 a quello per il designer della nuova generazione nel 2004. Nello stesso anno fu incaricata di realizzare gli abiti per le cerimonie di apertura e chiusura ai Giochi olimpici estivi del 2004, vestì anche la cantante Björk con un enorme abito a pieghe ispirato all'oceano diventato iconico negli anni successivi.

Sophia Kokosalaki si rifaceva agli abiti degli antichi greci

Tra il 2006 e il 2007 divenne direttore creativo della Maison Vionnet ma abbandonò l'incarico per concentrarsi sul suo brand, che decise poi di vendere al gruppo OTB di Renzo Rosso. Due anni dopo, però, ci ha ripensato e riacquistò la società per svilupparla in maniera indipendente. Negli anni successivi, per la precisione dal 2009 al 2012, ha lavorato con la holding di Diesel, occupandosi del womenswear di Diesel Black Gold. Il suo stile era caratterizzato da drappeggi, linee morbide e dettagli realizzati a mano che ricordavano gli abiti degli antichi greci, i disegni erano fortemente strutturati, anche se non mancavano i guizzi di originalità come la presenza della pelle e di tessuti più resistenti. Oggi il mondo della moda, il marito e le figlie non possono fare a meno di piangerla e di renderle omaggio con dei messaggi commoventi condivisi sui social.

La moda ricorda con emozione Sophia Kokosalaki

Nell ultime ore sono stati molti i grandi nomi del fashion system che hanno voluto rivolgere l'ultimo saluto a Sophia Kokosalaki, dedicandole un messaggio commovente sui social. Tra i primi non poteva che esserci Renzo Rosso che, nella didascalia di una foto del suo viso, ha scritto:

Sono molto triste oggi. Ho avuto il piacere di lavorare con Sophia per molti anni, apprezzando il suo talento unico, la sua positività e la sua energia. In questo momento i miei pensieri vanno in particolare a sua figlia. Gli occhi scintillanti e sorridenti di Sophia rimarranno nel mio cuore per sempre. Riposa in pace Sophia.

A seguirlo, la stilista greca Mary Katrantzou, che ha invece postato l'immagine dell'iconico abito-oceano indossato da Björk, ringraziandola per aver fatto il possibile per rendere omaggio alla terra che le accomunava con intelligenza, carisma e talento. A chiudere la lista, Angelus Bratis che ha celebrato le sue creazioni ispirate alle tradizionali sculture greche. Oggi il mondo della moda la piange ma di sicuro gli abiti che ha realizzato la renderanno eterna.