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Sindrome dell’impostore fashion, quando acquistare capi griffati rende infelici

Si chiama Fashion Imposter Syndrome, ovvero la sindrome dell’impostore fashion, e porta le persone a essere infelici quando acquistano capi griffati. Ne soffrirebbe un terzo della popolazione mondiale ma la cosa positiva è che può essere “curata” in modo semplice.
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A cura di Valeria Paglionico
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Chi non vorrebbe vantare un armadio da star con abiti e accessori griffati da centinaia di euro? La cosa che in pochi sanno è che molti non riuscirebbero a sostenere il "peso" di tanto lusso. Secondo una ricerca condotta dal Boston College e dalla Harvard Business School, ben un terzo della popolazione mondiale soffrirebbe della cosiddetta Fashion Imposter Syndrome, ovvero la sindrome dell'impostore fashion, che porterebbe le persone a essere infelici quando acquistano capi griffati. Il motivo? Sebbene abbiano fatto grossi sacrifici per accaparrarseli, percepiscono come "inautentico" lo sfoggio di un vestito o di un accessorio di lusso, come se questi ultimi fossero troppo belli per loro. Il risultato? Quando li portano si sentono indegni, dei veri e propri impostori.

L'esperta di stile britannica Shane Watson ha recentemente rivelato che la sindrome esiste davvero, lei stessa ne ha sofferto ed è stata costretta a rinunciare a ogni tipo di borsa griffata per uscirne. L'acquisto, però, funziona se si tratta di un capo che si trova nella propria zona di comfort, ovvero se è conforme con lo stile su cui si punta quotidianamente. I problemi cominciano a sorgere quando si acquistano abiti e accessori solo perché potrebbero aggiungere un tocco glamour al proprio armadio. A spingere il cervello a fare shopping compulsivo è la paura di non avere la cosa giusta da indossare in occasioni speciali. Come si guarisce dalla Fashion Imposter Syndrome? Semplicemente con l'esperienza, l'unico rimedio capace di far capire in anticipo se un determinato indumento verrà effettivamente indossato o meno.

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