Avete sempre pensato di lavare in modo corretto i vostri reggiseni? Probabilmente vi siete sbagliate, parliamo infatti di un capo intimo non semplice da lavare: che si tratti di reggiseno con ferretto, sportivo o imbottito, lavaggi troppo aggressivi e candeggi possono rovinarli, soprattutto se si tratta di materiali delicati come il pizzo o la seta. In media i reggiseni dovrebbero avere una vita di 12 mesi, ma la durata dipende molto da come ce ne prendiamo cura. Vediamo allora come lavare il reggiseno nel modo giusto, che si tratti di lavaggio a mano o in lavatrice, e quali sono gli accorgimenti utili prima, durante e dopo il lavaggio.

Come lavare il reggiseno: con ferretto o senza, i metodi di lavaggio per farlo durare a lungo

L’ideale sarebbe lavare il reggiseno ogni tre volte che lo indossiamo, per evitare di rovinare il nostro capo di biancheria intima. Il lavaggio a mano sarebbe consigliato in ogni caso per evitare la centrifuga ma, se proprio non avete tempo per fare il bucato a mano, potrete utilizzare una serie di accorgimenti, come la sacca portabiancheria e le sfere salva reggiseno, che permetteranno di non rovinare le coppe e i ferretti.  Ma scopriamo di più.

Lavaggio a mano consigliato soprattutto per reggiseni con ferretto

Il lavaggio a mano è consigliato in generale per tutti i reggiseni e, in particolare, per quelli con il ferretto. Ecco come procedere: riempite una bacinella con acqua tiepida, aggiungete del detergente delicato. Bagnate il reggiseno con l'acqua e strofinate leggermente del sapone di Marsiglia sulle bretelle e sulla parte interna delle coppe, che molto facilmente si ingrigiscono. Dovrete poi lasciare in ammollo in acqua e detersivo per un minimo di 10 minuti e fino a un'ora. Infine strofinate delicatamente e risciacquate bene sotto acqua corrente, per evitare che rimangano dei residui di sapone.

Per il lavaggio a  mano potete utilizzare la centrifuga per l'insalata, che funzionerà come un vero e proprio cestello della lavatrice. Riempitela con acqua tiepida e un po' di detersivo o shampoo delicato, inserite il reggiseno, chiudete con il coperchio e fate un paio di giri con la manovella. Lasciate in ammollo un quarto d'ora e girate di nuovo la manovella, sostituite l'acqua sporca con dell'acqua fredda pulita e continuate fino a quando il reggiseno non sarà risciacquato perfettamente. Utilizzate poi la centrifuga vuota per eliminare l'acqua in eccesso.

Lavaggio in lavatrice: precauzioni e come procedere

Se invece non avete tempo di lavare il reggiseno a mano, prima di metterlo in lavatrice cercate di raccogliere solo indumenti intimi per il lavaggio o comunque capi leggeri, delicati e dello stesso tessuto: meglio evitare invece jeans e asciugamani che in lavatrice diventano molto pesanti e che potrebbero rovinare il reggiseno. Il consiglio è comunque quello di utilizzare una retina da bucato o una federa di cuscino, soprattutto per i materiali  più pregiati, o una palla salva reggiseno per quelli imbottiti fino alla quarta misura che potete trovare nei negozi di casalinghi: in questo modo ridurrete al minimo il rischio di deformazione di coppe e ferretti. Inoltre lavatelo insieme a colori simili per evitare di stingerli e per mantenere al meglio il colore.

Una volta messe in atto le precauzioni, passiamo al lavaggio in lavatrice del reggiseno. La temperatura del lavaggio dovrà essere compresa al massimo di  30°, utilizzando un programma per capi delicati. Preferite un detersivo per indumenti chiari o scuri, a seconda del colore, e non utilizzate in alcun modo la candeggina, via libera invece all'ammorbidente, anche se è meglio utilizzarne poco per non ammorbidire eccessivamente il tessuto. Evitate anche la centrifuga per non rovinare la forma e l'elasticità del reggiseno.

Asciugatura all'aria ma non al sole

Per quanto riguarda l’asciugatura, anche qui bisogna fare molta attenzione. Dopo il lavaggio in lavatrice togliete il reggiseno dal sacchetto e premete sulla parte interna della coppa per recuperare la sua forma originale. In generalo poi il reggiseno non si deve strizzare né torcere: ruotandolo si rischierebbe di deformare i ferretti e le coppe. Si potrà utilizzare semplicemente un asciugamano per eliminare l’acqua residua. Infine, bisognerà lasciarlo asciugare a temperatura ambiente o all'aria aperta ma non al sole, inoltre è meglio non utilizzare l'asciugatrice: esponendo il reggiseno a fonti di calore dirette il tessuto potrebbe perdere elasticità. Appoggiatelo con la parte centrale sullo stendi biancheria senza appenderlo per le spalline, che potrebbero allungarsi troppo, oppure utilizzate una gruccia. Una volta asciutto, per non sciuparlo, si dovranno sovrapporre le due coppe e raccogliere le bretelle nell'incavo delle stesse. In questo modo i vostri reggiseni saranno come nuovi e dureranno a lungo.

Trucchi e consigli utili

Vediamo ora alcuni consigli e trucchi utili per non rovinare il reggiseno durante il lavaggio e non solo.

  • Cambiate il reggiseno ogni 3 o 4 giorni, o in base alla sudorazione, provando ad alternare modelli diversi. Lasciatelo poi riposare almeno per un giorno, prima di indossarlo di nuovo: in questo modo manterrà la sua elasticità.
  • Leggete sempre le etichette e seguite le istruzioni di lavaggio, soprattutto se il reggiseno è in materiali pregiati.
  • Prima di mettere il reggiseno in lavatrice allacciate sempre i ganci per evitare che si impiglino tra loro e negli altri indumenti.
  • Per togliere i "pallini" che possono formarsi sulle spalline realizzate un composto con bicarbonato e acqua: applicatelo strofinando delicatamente. Un vero e proprio peeling per il vostro reggiseno.
  • Per sbiancare i reggiseni ingialliti o scoloriti metteteli a bagno in acqua fredda e aceto distillato per un quarto d'ora circa prima del lavaggio.