Jane Learner è una donna di 58 anni, viene da Phoeniz, in Arizona, e 13 anni fa è riuscita a sconfiggere una forma molto aggressiva di cancro al seno. Per farlo, si è sottoposta a diverse cure molto aggressive che le hanno creato dei buchi nel tessuto mammario e distrutto un'areola. Solo quando non era più in pericolo di vita, si è resa conto di avere le mammelle di due dimensioni differenti, tanto che i medici le hanno consigliato di sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica, così da riappropriarsi nuovamente del suo corpo.

Dopo aver accettato, ha dato ai chirurghi delle precise indicazioni, spiegando che non aveva alcuna intenzione di aumentare il décolleté di qualche taglia, lo voleva identico a com'era prima. A quanto pare, però, nessuno ha capito le sue richieste e si è ritrovata con delle protesi un tantino "esagerate". "Quando mi sono svegliato dall'intervento e ho iniziato a riprendermi, ho guardato in basso e il mio seno era enorme. E' stato scioccante, mi sentivo inorridita e devastata, non era il seno che chiedevo", ha spiegato Jane.

Ha dunque chiesto di andare di nuovo sotto i ferri per ridurre le dimensioni della sua scollatura ma il risultato è stato ancora poco soddisfacente. La cosa che l'ha fatta più arrabbiare è che ogni volta che diceva "Questo seno è troppo grande per me" riceveva come risposta "No, è grandioso. Se chiedessimo a 100 uomini, tutti direbbero che stai benissimo". Oggi Jane vuole raccontare la sua storia non solo per far capire alle sopravvissute al cancro che ci sono dei rischi quando ci si sottopone a interventi simili ma anche per dare la prova materiale che i professionisti sanno essere incredibilmente sessisti.