Louise Timbrell è una donna di 42 anni, viene da Ackleton, nello Shropshire, e due anni fa è stata in vacanza nel resort Morillon sulle Alpi francesi. Mentre era su una delle piste riservate agli sciatori professionisti aspettando che si liberasse, è stata improvvisamente travolta da un bambino che l’ha lasciata con il viso sfregiato. Gli sci l’hanno colpita sul volto, tagliandole la pelle dalla guancia al labbro. Corsa in ospedale con il volto ricoperto di sangue, le sono stati messi dei punti di sutura che le hanno lasciato delle grosse cicatrici.

La situazione era così grave che i chirurghi hanno dovuto usare della pelle della bocca per ricostruire la parte lesionata. Louise ancora oggi fa fatica a bere o a mangiare con le labbra completamente chiuse. La cosa l’ha traumatizzata non poco, tanto che va regolarmente da una terapista per affrontare un disturbo da stress post-traumatico. Addirittura, si sveglia ancora durante la notte dopo aver fatto degli incubi che le ricordano quella terribile esperienza. “L’incidente mi ha cambiato la vita. Il mio volto mi ricorda ogni giorno quello che è accatuto: sciare è una cosa che mi terrorizza”, ha spiegato Louise, ancora sotto choc.

Di recente, la donna ha deciso di far valere i suoi diritti e di citare il responsabile di quel disastro. Il ragazzino che le ha provocato quella terribile cicatrice ha 12 anni, è inglese ma vive in Francia e probabilmente non si era accorto di aver messo a rischio la vita di una persona. Nonostante ciò, la famiglia del giovane si ritroverà a pagare un risarcimento per i danni fisici ed emotivi che quell'incidente ha causato a Louise.