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Seno gonfio e dolorante prima del ciclo: ecco tutto quello che c’è da sapere

Provate dolore e gonfiore al seno a due settimane dal ciclo mestruale? Si tratta di un sintomo assolutamente normale, causato dall’aumento dei livelli di progesterone che si verifica in seguito all’ovulazione.
A cura di V. P.
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Provate dolori e gonfiore al seno in prossimità dell'arrivo delle mestruazioni? Si tratta di un fastidio assolutamente normale. Durante il ciclo mestruale, il corpo femminile registra una serie di cambiamenti ormonali, le cui conseguenze potrebbero essere tutt'altro che piacevoli. Oltre ai mal di testa, al senso di spossatezza e di tensione, potrebbe anche cambiare la densità delle proprie mammelle. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul dolore che compare al seno in seguito all'ovulazione.

Perché il seno si gonfia prima del ciclo mestruale?

L'ovulazione, cioè il momento intorno al 14esimo giorno del ciclo mestruale durante il quale l'ovocita viene espulso dalle ovaie, causa l'aumento dei livelli di progesterone nel corpo femminile, fino ad arrivare a un'impennata intorno al 21esimo giorno. Una delle conseguenza più spiacevoli di questo fenomeno fisiologico? I dotti che si trovano nel seno si espandono, la ritenzione idrica aumenta e le mammelle rimangono pesanti e doloranti fino all'arrivo delle mestruazioni. Naturalmente per ogni donna è diverso e non è detto che capiti allo stesso modo ogni mese. Alcune provano fastidio per due settimane intere, altre invece solo per un paio di giorni, visto che i livelli ormonali sono sempre fluttuanti, l'unica cosa che rimane invariata è la sensazione di pienezza e gonfiore che si prova in seguito all'ovulazione. Insomma, avere dolori al seno è solo una conseguenza dei cambiamenti ormonali che avvengono durante i 28 giorni del ciclo mestruale e l'intensità sarà variabile a seconda della quantità di progesterone prodotto.

E' normale che il seno faccia male?

Avere dolore, gonfiore e tensione al seno a circa due settimane dall'arrivo del ciclo mestruale è assolutamente normale, visti i cambiamenti ormonali che avvengono nel corpo. Oltre a dei sintomi simili, si può avvertire anche fastidio ai capezzoli, che al tatto potrebbero apparire più morbidi, e si potrebbe riscontrare una consistenza nodosa. Nel momento in cui il seno diventa dolorante e sono passati circa 15 giorni dall'ultima mestruazione, sarebbe meglio non farsi prendere dal panico: a tutte capita di provare disturbi simili in seguito all'ovulazione.

Quando bisogna allarmarsi?

Attenzione, però, alle sensazioni che si provano: il gonfiore dovrebbe essere uniforme, anche se potrebbero esserci dei cambiamenti durante il ciclo, ma all'arrivo delle mestruazioni tutto deve scomparire. Nel caso in cui il dolore continui o interessi un unico seno, sarebbe meglio sottoporsi a un controllo medico, così da capire se dietro quei disturbi si nasconde una cisti o un nodulo benigno. Solitamente questi ultimi tengono a scomparire durante i primi giorni delle mestruazioni ma se la cosa genera preoccupazioni è possibile ricorrere all'autopalpazione, così da capire se sono scomparsi al termine delle mestruazioni. E' fondamentale ricordare che il dolore al seno non è un sintomo di un eventuale tumore, potrebbe essere anche il segnale di un inizio di una gravidanza, ma nella maggior parte dei casi è solo una conseguenza della produzione elevata di progesterone.

I rimedi per alleviare e curare i sintomi

Se i dolori al seno che compaiono in seguito all'ovulazione rendono la vita impossibile, è possibile ricorrere a una serie di semplici rimedi. I reggiseni sportivi, ad esempio, potrebbero rivelarsi una fonte di sollievo, tanto che moltissime hanno l'abitudine di utilizzarlo anche di notte. E' consigliabile invece evitare di lasciare il seno in piena libertà, cosa che potrebbe causare ancora più fastidio. Per alcune ridurre il consumo di caffeina ha moltissimi benefici, altre si sentono meglio dopo aver assunto integratori a base di vitamina E e B6 e olio di primula, altre ancora prendono pastiglie di ibuprofene o di paracetamolo. E' chiaro che non per tutte i differenti rimedi hanno la stessa efficacia: è necessario dunque capire qual è il metodo che fa maggiormente al caso proprio. Da evitare assolutamente sono i diuretici, che non fanno altro che disidratare il corpo, provocando ancora più dolore. Solo nel caso in cui i fastidi dovessero continuare anche in seguito all'arrivo delle mestruazioni, è consigliabile ricorrere a un consulto medico.

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