Secondo una recente ricerca le bambine che giocano con le Barbie hanno un ideale troppo ristretto della femminilità e una visione estremamente limitata riguardo alle possbilità lavorative che può avere una donna nella propria vita. L'esperimento che ha portato a tali conclusioni ha preso in esame trentasette bambine di età compresa tra i quattro e i sette anni. Ad ognuna è stato assegnata una bambola con cui giocare per dieci minuti, tra queste una Barbie "alla moda", una Barbie dottoressa e Mrs Potato, la bambola a forma di patata di Toy Story. Alle bambine sono poi state mostrate le foto di dieci possibili occupazioni ed è stato chiesto loro quale delle professioni avrebbero voluto intraprendere nella loro vita adulta.

Barbie distrugge le carriere delle donne?

I risultati, pubblicati sullo Springer’s Sex Roles journal, mostrano come le bambine che avevano giocato con le diverse Barbie erano propense a vedere se stesse in un minor numero di ruoli lavorativi rispetto ai maschi. Le bambine che invece avevano utilizzato Mrs Potato affermavano di poter avere le stesse possibilità dei maschietti. La ricerca è stata condotta dalla dottoressa Aurora Sherman della Oregon State University e dalla dottoressa Eileen Zurbriggen dell'Università di Santa Cruz. Le due ricercatrici sono state mosse dalla volontà di analizzare il crescente interesse femminile verso il corpo e le apparenze e soprattutto l'aumento esponenziale delle pressioni a cui le donne sono continuamente sottoposte riguardo al loro fisico e al look che dovrebbero avere. La Mattel ha risposto alle accuse derivanti dalla ricerca affermando che la Barbie è un giocattolo positivo in grado di stimolare la creatività e l'immaginazione delle bambine. Aggiungendo inoltre che ci sono generazioni di ragazze che hanno giocato con la bambola e nonostante ciò sono riuscite a raggiungere i loro obiettivi lavorativi.