Marie Amoureux è una donna di 28 anni, viene da Orange, in Australia, e si è resa conto di essere malata tramite Facebook. Da mesi aveva un dolore alla gamba sinistra e non riusciva a respirare bene ma, sottopostasi a diverse visite dal medico generico, le era stato detto che non aveva nessun problema particolare. Quando poi ha letto un articolo sulla trombosi venosa trovato sui social, ha notato che tutti i sintomi descritti coincidevano con quelli di cui soffriva.

Ha dunque pensato bene di recarsi in un altro studio medico, così da avere anche un secondo parere di uno specialista, e la diagnosi è stata drammatica: la sua gamba era piena di grumi che erano arrivati a diffondersi fino ai polmoni. "Mi hanno detto che avevo un'enorme embolia polmonare e che ero in pericolo di vita. Se non avessi letto su Facebook quell'articolo, sarei potuta morire", ha spiegato Amoureux. A causare il problema era stata la pillola anticoncezionale che le era stata prescritta fin quando aveva 20 anni, visto che soffriva della sindrome dell'ovaio policistico.

I dottori, però, non avevano valutato il fatto che il farmaco conteneva uno steroide che provocava lo scoppio delle cisti, mettendo a rischio la salute della donna. Si è ritrovata a passare una settimana in ospedale tra iniezioni e farmaci e alla fine è riuscita a guarire del tutto. Oggi, però, non riesce più a fidarsi del parere dei medici: la sua speranza è che i professionisti del settore comincino a spiegare tutti i rischi nascosti dietro l'uso di determinate pillole e medicinali, così che nessuno soffra ancora come lei.