L’inizio dei saldi invernali è uno dei momenti più attesi dell’anno, soprattutto dalle donne. Trovare articoli di ogni tipo, accessori, abiti, articoli di arredamento a prezzi stracciati è il sogno di tutte noi, soprattutto durante le festività. Molti preferiscono limitare gli acquisti natalizi, in modo tale da poter spendere di più durante il periodo dei saldi, che quest’anno sarà estremamente anticipato. Per tutti coloro che non hanno bisogno di un oggetto o di un vestito in particolare, si consiglia di aspettare l’inizio delle offerte per dedicarsi agli acquisti. Si potranno trovare molti articoli a metà prezzo e, nonostante siano rimanenze, possono essere ugualmente di ottima qualità.

Quando cominciano i saldi invernali 2015?

Durante la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, tenutasi a Roma lo scorso 8 dicembre, è stata approvata la proposta di anticipare i saldi invernali al 3 gennaio 2015. La richiesta era stata effettuata da tutte le associazioni nazionali di categoria ed è stata condivisa dalla maggior parte delle Regioni italiane. In questo modo, non ci sarà concorrenza sleale tra le diverse città ed inoltre, appena prima della Befana, i consumatori potranno usufruire dei saldi applicati su molti prodotti da regalare. L'adiconsum chiede addirittura di anticipare i saldi al 27 dicembre, poiché bisogna dare la possibilità ai commercianti di applicare degli sconti sulle rimanenze natalizie e ai clienti di poter risparmiare in tutti i periodi dell’anno. Anche se questa proposta probabilmente non verrà accettata, si tratta di un’ottima iniziativa per far fronte al periodo di crisi in cui ormai ci troviamo da anni.

Fino a quando continueranno i saldi invernali?

Non tutte le regioni, però, si adeguano al provvedimento nazionale, esistono infatti delle eccezioni. In Campania e in Basilicata, l’inizio del saldi 2015 è fissato al 2 gennaio, nei comuni colpiti dalle alluvioni durante lo scorso autunno sarà possibile anche anticipare le vendite promozionali nei quaranta giorni precedenti al 3 gennaio. Nella maggior parte dei casi, i saldi continueranno fino al 5 marzo; in Sicilia, Lazio e Toscana si protrarranno fino al 15 marzo ed addirittura fino al 31 marzo in Campania e in Friuli Venezia Giulia. Saranno meno fortunati, invece, Veneto e Piemonte, che potranno usufruire delle svendite solo fino alla fine di febbraio.

Saldi: possibilità di recesso e diritti del consumatore

La legge prevede che le svendite devono riguardare solo i prodotti stagionali, che vengono deprezzati proprio perché fortemente legati alla moda del momento. Durante questo periodo i commercianti devono esporre sia i prezzi pieni, che i prezzi scontati dei prodotti in offerta, specificando anche la percentuale di ribasso applicata. Il prezzo di vendita deve essere leggibile e ben chiaro e le merci delle nuove collezioni devono essere chiaramente separate. Infine, tre giorni prima dell'inizio dei saldi deve essere esposto un cartello che annunci la partenza delle svendite. Nei primi giorni si potrà applicare uno sconto che va dal 30% al 50%. Attenzione alle svendite superiori a queste, oltre ad essere vietate, probabilmente si tratterà di capi difettati, delle collezioni degli anni precedenti o delle rimanenze di magazzino. Per quanto riguarda il diritto di recesso, il commerciante non può rifiutarsi di cambiare un prodotto che presenta alcuni difetti, in caso contrario potete avvertire direttamente la guardia di finanza. Si ha diritto alla restituzione del prezzo pagato nel caso in cui non sia possibile cambiare con un altro articolo non difettato. L’importante sarà conservare lo scontrino e fare un eventuale reclamo entro e non oltre 7 giorni dall’acquisto.