Roberto-Cavalli-spara-a-zero-su-Armani-e-DolceGabbana

Mancano ormai pochi giorni alla settimana della moda milanese e lo stilista Roberto Cavalli attacca senza riserva la Camera Nazionale della Moda e alcuni colleghi dai nomi altisonanti come Giorgio Armani e Dolce&Gabbana. Lo stilista fiorentino si sfoga sul suo blog con parole forti e decise, pubblicando un post in cui accusa Camera Moda di non essere imparziale e di sottostare agli improvvisi cambiamenti del "reuccio" Armani (cosi lo definisce Cavalli nel post). L'amarezza di Cavalli deriva dalla decisione di Giorgio Armani di anticipare di un giorno la propria sfilata, lasciandolo "solo" nell'ultimo giorno della kermesse modaiola, con il conseguente rischio che molti giornalisti internazionali decidano di partire in anticipo per le sfilate di Parigi, disertando lo show di Cavalli.

Cavalli attacca Armani

Cavalli Vs Armani – Ogni anno le sfilate milanesi cominciano il mercoledì e terminano il lunedì successivo, ovviamente i marchi maggiori si concentrano nei giorni centrali per evitare che la stampa internazionale diserti i loro show per recarsi alla successiva Fashion Week parigina. Nel post di protesta Cavalli spiega che la prima linea della sua Maison ha sempre sfilato la domenica, fino a quando Dolce&Gabbana (definiti nel post "i due signorini") hanno deciso di cambiare orario del fashion show sovrapponendosi a quello di Cavalli. A quel punto Camera Moda pregò Cavalli di sfilare l'ultimo giorno della kermesse, in cui sfilava anche Armani, in modo da rendere il lunedì finale "appetibile" per i giornalisti che sicuramente si sarebbero trattenuti a Milano per due marchi così importanti. Quest'anno però Armani ha scelto di organizzare un mega party la domenica e di anticipare la propria sfilata "[…] fregandosene completamente delle altre Maison, pesci piccoli, alle quali si sarebbe sovrapposto".

Lo sfogo di Roberto Cavalli – Sul blog Cavalli attacca l'ente Camera Moda, accusandolo di non fare gli interessi di tutti gli stilisti in calendario e di favorire i brand maggiori a scapito di quelli minori, lamenta il fatto di spendere ogni anno decine di migliaia di euro per poter sfilare a Milano mentre marchi come Dolce&Gabbana "[…] non sono soci ma se ne fregano di tutto e tutti, fanno i loro interessi come se fosse l’unica Maison italiana. Altre case importanti sono di proprietà francese, e quindi, noi italiani come sempre stendiamo tappeti rossi agli stranieri! La Camera Nazionale della Moda Italiana favorisce quindi i grandi lasciando ai piccoli quello che resta!".

La reazione di Camera moda – CNMI ha reagito alle parole dello stilista diffondendo la seguente nota "Il Consiglio Direttivo della Camera Nazionale della Moda Italiana avendo appreso le dichiarazioni di Roberto Cavalli ha deciso di non commentare le sue esternazioni relative al Calendario della prossima edizione di Milano Moda Donna". L'Ente ha inoltre tenuto a precisare che il lavoro di Camera Moda non può essere ridotto all'esclusiva organizzazione del calendario, come affermato da Cavalli nel post, non tenendo conto dell'attività di promozione della Moda Italiana svolta in Italia e all'estero da CNMI.