Chi non odia i punti neri, quelle impurità cutanee che si vengono a formare a causa di sebo, sudore e grasso all'interno dei pori su naso, mento, guance e schiena? Se un tempo l'unico modo per rimuoverli da soli era schiacciarli con le mani, operazione non solo disgustosa ma che in molti casi provoca non poco dolore, oggi esistono moltissimi strumenti "alternativi", dalle maschere agli aspiratori elettrici, peccato solo che non sempre siano così efficaci come promettono. Le striscette che si applicano sul naso, ad esempio, sembrano esse il rimedio "fai da te" più utile quando non si ha la possibilità di rivolgersi all'estetista, ma nella maggior parte dei casi rimuovono anche gli oli naturali, fondamentali per la salute della pelle.

Per quanto riguarda gli aspiratori, invece, questi vengono addirittura sconsigliati da medici e dermatologi. Il motivo? Non solo sono del tutto inefficaci ma possono anche causare dei danni alla pelle. L'eccessiva pressione esercitata sulla zona da trattare rischia di rompere capillari e follicoli, dilatando i pori e favorendo l'insorgere di macchie rosse. Il corpo umano è estremamente intelligente e, quando subisce un trauma, cerca di ripararlo. I pori dilatati, dunque, non fanno altro che stimolare la produzione naturale del sebo, così da ripristinare la salute della pelle, e non possono essere eliminati. Il consiglio da seguire è affidarsi solo a degli esperti, così da non trasformare la rimozione dei punti neri in un potenziale pericolo. Solo seguendo una skin routine corretta e costante, si vedranno dei risultati ottimali e desiderabili.