"Quanto tempo occorre per rimanere incinta?" è una delle domande che le donne che sognano la maternità si fanno spesso. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, concepire e dare inizio a una gravidanza non è semplice e spesso capita di ritrovarsi a provare per mesi prima che tutto vada a buon fine. Certo, esiste un tempo medio impiegato dalle coppie per trasformare il loro sogno in realtà ma nessuno può dire con precisione quanto occorre a una donna per restare in dolce attesa. E' possibile, però, ricorrere a una serie di rimedi per velocizzare il processo, scopriamo quali sono.

Quanto tempo occorre per concepire?

Le coppie che non hanno problemi di salute o di infertilità solitamente concepiscono entro i 3 mesi ma è possibile che questi tempi si allunghino quando si è più adulti o quando si conduce uno stile di vita sbagliato. Alcune cattive abitudini come il fumo, ad esempio, non hanno un buon impatto sulla fertilità e potrebbero ritardare il concepimento del piccolo. In media, il 91% delle coppie resta incinta dopo 36 cicli, cioè dopo circa 3 anni. Nel caso in cui si facciano continui tentativi per un anno senza però avere successo, sarebbe meglio chiedere aiuto a uno specialista. Potrebbero esserci dei problemi di fertilità e continuare a provare da soli porterebbe solo a sprecare tempo prezioso, considerando il fatto che l'orologio biologico continua a scorrere. Se si hanno più di 35 anni, è consigliabile rivolgersi a un medico fin da subito.

Chi ha bisogno di aiuto per concepire?

Il 90% delle coppie concepisce naturalmente, mentre a tutte le altre viene diagnosticata infertilità. Questo significa che per un anno si è provato ad avere un bambino senza ottenere buoni risultati e, di conseguenza, non si può fare a meno di chiedere un aiuto medico. Coloro che neppure con trattamenti per la fertilità o con l'inseminazione artificiale riescono a realizzare il sogno di ampliare la propria famiglia possono puntare su altre opzioni come la donazione di sperma o l'adozione, due cose che permettono di avere un figlio senza gravidanza. E' importante sapere che il 95% delle coppie a cui viene diagnosticata infertilità potrebbe concepire naturalmente se ci provasse per abbastanza tempo, nella maggior parte dei casi, però, si chiede aiuto prima che la natura faccia il suo corso. Naturalmente, più aumenta l'età, più è difficile restare incinta. L'88% delle 20enni in salute e forti comincia una gravidanza dopo un anno di tentativi, mentre solo il 36% delle 40enni in salute e forte riesce a raggiungere gli stessi risultati. In media, la fertilità femminile raggiunge l'apice a 24 anni e comincia a diminuire a 35, anche se non esiste un età perfetta in cui diventare mamme.

Come restare incinta più velocemente

Quelle che sono vogliono diventare mamme il prima possibile saranno liete di sapere che esistono alcuni rimedi a cui si può ricorrere per velocizzare le cose. E' necessario innanzitutto calcolare il periodo della propria ovulazione, visto che è possibile essere fecondate solo quando le ovaie rilasciano un ovulo, e cercare di avere rapporti sessuali proprio in quei giorni. L'ideale sarebbe farlo tra i due e i tre giorni prima dell'ovulazione fino al giorno stesso di quest'ultima. E' possibile utilizzare diversi metodi per scoprire quali sono i giorni fertili, anche se sarebbe meglio non puntare sul "fai da te". Secondo gli esperti, le coppie che fanno dei calcoli simili riescono ad avere un bambino molto più velocemente rispetto a coloro che si affidano al caso. Per velocizzare il processo è necessario inoltre preparare il corpo alla gravidanza, informandosi sui cibi giusti da mangiare e sui nutrienti di cui il corpo ha bisogno. La salute del proprio organismo influenza moltissimo la fertilità, quelle che vogliono rimanere incinta facilmente farebbero bene a prendersi cura di sé e a fissare un appuntamento con il proprio medico.

Dopo quanto tempo è possibile restare nuovamente incinta dopo una gravidanza?

Quando si vuole avere un secondo figlio poco dopo aver affrontato una gravidanza e un parto, è necessario conoscere bene il funzionamento del proprio corpo. Si tratta infatti di un periodo molto delicato poiché, dopo la nascita del bebè, l'apparato riproduttivo femminile deve recuperare la sua normale funzionalità. A tal proposito, esiste una credenza popolare secondo cui una donna non potrebbe restare incinta fino a quando allatta e, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, il luogo comune non è troppo distante dalla verità. L'organismo femminile subisce l’influenza ormonale dell’allattamento ma non si verifica allo stesso modo in tutte le mamme. In media, le mamme che non nutrono il loro piccolo al seno riescono a recuperare a pieno le loro funzionalità riproduttive a 6 settimane dal parto ma, in alcuni casi rari, la prima ovulazione si verifica già a 25-27 giorni dalla nascita del bambino. Quelle che allattano integralmente hanno il capoparto, cioè la prima mestruazione dopo il parto, a qualche mese dalla nascita del bambino o addirittura un anno dopo. Il motivo è molto semplice: la prolattina, l'ormone che induce la produzione del latte, inibisce l'ovulazione. Rimanere incinta anche quando si allatta, però, non è impossibile. Può succedere che si ovuli e che si concepisca anche quando non si è avuto il capoparto, anche se si tratta di casi rarissimi. Le donne che vogliono scongiurare il rischio di una seconda gravidanza a poca distanza dalla prima farebbero bene ad affidarsi agli anticoncezionali, esiste infatti anche una pillola senza estrogeni pensata appositamente per le mamme che allattano. Quelle che invece vogliono un secondo bebè a poca distanza dal primo devono attendere l'arrivo del capoparto e da allora cominciare a prendere la temperatura basale per capire quand'è che si sta ovulando. Dopo il parto, è possibile che il ciclo sia molto irregolare e sarebbe meglio, dunque, affidarsi ai consigli di un esperto per velocizzare il processo e per capire qual è la strategia giusta da adottare.