Aiysha Hancock è una ragazza di 21 anni, viene da Porthcawl, nel Galles del Sud, e da 18 mesi ha messo al mondo la figlia Aurora. La gravidanza è andata benissimo e anche quando ha partorito era perfettamente in salute ma, nel momento in cui la piccola ha raggiunto i tre mesi, la sua vita è cambiata: è stata colpita dalla sindrome di Guillain-Barré, una condizione neurologica che l'ha lasciata prima in coma per poi provocarle una progressiva paralisi degli arti.

Non era la prima volta che soffriva di un problema simili, le era già capitato quando aveva solo 3 anni, non ha caso passò 6 mesi della sua infanzia in ospedale, durante i quali ha dovuto re-imparare a parlare e sorridere per la seconda volta. Da allora, però, non aveva più avuto nessun sintomo preoccupante, almeno fino alla fine della dolce attesa, quando ha cominciato a soffrire di dolori lancinanti, come se qualcuno le mettesse degli aghi nelle gambe. "I medici sono stati costretti a mettermi in un coma indotto per farmi sopravvivere, avevo paura che non avrei mai più visto mia figlia", ha spiegato Aiysha, ricordando quel periodo terribile.

Si è risvegliata più di un mese dopo e ha ritrovato la piccola così cresciuta che quasi non la riconosceva. Da quel momento in poi è cominciato il recupero, ha dovuto ancora una volta re-imparare a camminare ma lo ha fatto insieme ad Aurora. Anche se all'inizio è stato davvero frustrante, ha capito che era fortunata: era sopravvissuta e aveva la possibilità di veder crescere la figlia. Oggi, dopo 9 mesi passati in ospedale, è stata mandata a casa ma deve continuare la riabilitazione con l'aiuto di un fisioterapista, così da tornare alla normalità.