Indira Jayasuriya è una donna di 39 anni di Bromley, nel Kent, e la storia della sua vita è diventata una vera e propria fonte d’ispirazione per tutte le donne che non rinuncerebbero mai al loro privilegio di mettere al mondo bambini. Nell’inverno del 2007, ha scoperto di avere un cancro al seno, anche se il suo stile di vita era assolutamente sano. Indira era vegana, praticava attività fisica e nuoto quasi ogni giorno e la diagnosi della malattia è stato un vero e proprio shock per lei.

Anche se non voleva crederci, ha fatto il possibile per guarire. Si è sottoposta a chemioterapie, mastectomia e ha congelato anche i suoi ovuli, così da provare ad avere un secondo bambino una volta guarita. Così facendo, ha avuto la meglio sul tumore. Credendo che l’incubo fosse arrivato al termine, ha poi scelto di ricorrere a quegli ovuli congelati ed è rimasta incinta del suo secondo figlio, Dilan. Ha continuato a controllarsi periodicamente e, una volta arrivata alla 28esima settimana di gravidanza, le è stata data una notizia terribile: la malattia era tornata e si stava diffondendo al fegato.

Ha provato a sottoporsi a delle chemioterapie ma, essendo meno aggressive per non dare problemi al feto, non hanno funzionato. Anche se rischiava di aggirare la situazione, Indira ha preso una decisione drastica: ritardare il trattamento per curarsi, così da non mettere al mondo il figlio prematuramente, cosa che le veniva consigliata da tutti i medici. “Sono stata irremovibile, volevo che il bambino rimanesse dentro di me. Non mi piaceva l’idea di farlo nascere prematuro”, ha spiegato la donna, dimostrando quanto amore possa provare una mamma per il proprio piccolo, anche quando è ancora solo un feto.

E’ stato solo all’ottavo mese di gestazione che ha accettato di avere un taglio cesareo. Dilan è venuto al mondo in perfetta salute e pesava ben 4 chili. A questo punto, per Indira è cominciata la vera battaglia. Attualmente, Indira sta facendo il massimo per guarire e per passare il più tempo possibile con i figli ma sa bene che la malattia è terminale. E’ proprio per questo che aiuta suo marito Martyn ad abituarsi all’idea che un giorno non ci sarà più. La cosa che dice più spesso a tutti coloro che le dimostrano il loro affetto è che li ama con tutta se stessa.