Reshma Quieshi è una ragazza di 19 anni, viene dal villaggio indiano di Allahabad, nell’Uttar Pradesh, e due anni fa la sua vita è cambiata. Dopo aver tentato di difendere sua sorella mentre questa veniva picchiata dal marito, è stata sfregiata con l'acido.

Il cognato non accettava il fatto che si fosse immischiata nei suoi problemi sentimentali e l'ha punita sfigurandole completamente il volto. Ricordando quella terribile giornata della sua vita, Reshma ha affermato:

Mio cognato mi ha attaccata perché io e la mia famiglia avevamo avuto il coraggio di opporci a lui. Era violento con mia sorella e noi l’abbiamo aiutata ad andarsene. Poi lui ha rapito il loro bambino di 5 anni e lo abbiamo denunciato alla polizia. Il giorno dopo, quando ha dovuto lasciare andare il figlio, se l’è presa con me. Stavo andando a sostenere un esame con mia sorella e mia madre; lui con due complici si è avvicinato, mia sorella mi ha urlato: “Corri!”. Ma mi hanno bloccata, mi hanno versato l’acido in faccia.

Fino a quel momento, la ragazza aveva sempre sognato di diventare un'insegnante ma, dopo l'attacco, ha dovuto riscrivere i suoi piani. All'inizio, credeva che la sua vita fosse finita, poi, con l'aiuto di una organizzazione non governativa chiamata "Make Love not Scars", è riuscita a reagire, arrivando addirittura a lavorare nel mondo della pubblicità e della moda. Incredibilmente, è diventata il volto della campagna #EndAcidSale, che punta a restituire la fiducia a tutte le donne che hanno il volto rovinato dall'acido. Oggi, ha raggiunto un altro traguardo importantissimo: l'8 settembre sfilerà alla New York Fashion Week.

L'obiettivo è quello di portare l'attenzione su un crimine sempre più diffuso in tutto il mondo. Le vittime aumentano di anno in anno, soprattutto in India, dove ben mille donne hanno denunciato degli attacchi con l'acido solo nel 2016. Per Reshma è un momento molto emozionante, visto che sarà il primo viaggio fuori dall'India, non avrebbe mai immaginato di calcare una passerella tanto ambita. La ragazza ha dimostrato che nessuno deve rinunciare ai propri sogni, anche quando la situazione sembra essere irrecuperabile. La sua speranza è che presto lo stato applichi delle leggi molto più rigide per punire reati simili, così che finalmente possa essere fatta giustizia.