Nel Regno le donne che lavorano sono tantissime, ma esiste un fenomeno che spesso non è denunciato. Oltre 50mila donne, ogni anno, perdono il lavoro dopo un gravidanza, a causa della discriminazione da parte dei capi. I dati, raccolti dalla Camera dei Comuni, mostrano come quasi il 14% delle 350mila donne che in media ogni anno vanno in maternità abbia perso il posto di lavoro. A causa della discriminazione di genere. Ma non c’è solo la perdita del posto: secondo la ricerca, spesso le donne vengono reintegrate in ruoli inferiori, vengono demansionate o posizionate in situazioni in cui non vi è alcuna possibilità di fare carriera

In Italia – E nel nostro Paese? Non esistono dati molto recenti in Italia, ma uno studio dell’Istat pubblicato a metà 2011 aveva mostrato come, in due anni, fra il 2008 e il 2009, ben 800mila donne fossero state costrette a dimettersi o fossero state licenziate  in seguito a una gravidanza.