Organizzare una cerimonia è molto impegnativo e dispendioso, e questo lo sappiamo bene anche grazie a una ricca letteratura in merito. Spesso, però, ci si dimentica di celebrare il coraggio e l'intraprendenza di questi stoici combattenti destinati a rimanere fuori dai libri di storia, che si apprestano ad affrontare prove sempre più insidiose pur di arrivare preparati al grande giorno: gli invitati.

La vita dell'invitato non è affatto semplice. Sperando che almeno si tratti di un caro amico o una cara amica, o un cugino che frequenta spesso, il primo step è la grande gioia per la notizia ricevuta: finalmente il congiunto ha preso questa bella decisione e c'è incredibile felicità per l'inizio della sua nuova vita con la persona amata. Se così non fosse, purtroppo, l'invitato passa diretto al secondo inevitabile step: l'angoscia. In questa fase i drammi si susseguono, e improvvisamente tutto ciò che lo circonda appare inadeguato: la macchina è troppo vecchia per presentarsi in un grand hotel, l'ago della bilancia pende troppo a destra, la pelle è irrimediabilmente troppo bianca, il taglio di capelli è terribile.

Se anche voi siete nell'incresciosa condizione esistenziale di invitato, non scoraggiatevi. Raccogliete i cocci del vostro mondo ormai in frantumi e provate a razionalizzare e a fare una lista delle priorità: vestito, scarpe e, orrore degli orrori, il regalo. Dopo aver preso coscienza del vero male che i social network hanno portato nella vostra vita, che non è l'asocialità, non sono le relazioni poco profonde, ma sono i selfie del matrimonio precedente, e aver acquistato un abito nuovo con calzatura annessa, ecco che si presenta in tutta la sua imponenza il problema del dono.

La maledetta cifra giusta

Quale sia la cifra adatta da donare agli sposi per omaggiare degnamente la loro sacra unione è questione dibattuta ormai da secoli. Una soluzione definitiva ancora non c'è, anche se qualche tempo fa qualcuno ha provato addirittura a proporre un algoritmo per risolvere il dilemma: numero di invitati in famiglia, il classico presunto costo del ristorante, e gli originali coefficienti di relazione di parentela e di "spacconeria" del festeggiato sarebbero tra le principali variabili da tenere in conto.

Se la matematica non è il vostro forte, e gli sposi non sono stati così magnanimi da preparare una lista nozze, potreste provare a puntare sull'originalità. Se i vostri amici hanno sempre desiderato imparare il giapponese ma non hanno mai avuto il tempo di lottare con gli ideogrammi, potreste regalare loro un corso di lingue, o magari, se sono aspiranti chef, un corso di cucina. Offrirete un'opportunità per passare del tempo insieme e si ricorderanno sicuramente della vostra presenza nel loro giorno più bello. Un'altra idea potrebbe essere un'esperienza particolare: un giro in mongolfiera, una giornata di rafting, una prova di bungee jumping: doppiamente divertente se si tratta di persone particolarmente tranquille, così avranno l'opportunità di cominciare la loro nuova vita con brio.

L'intramontabile Fai da te

Oppure, con a portata di mano una loro foto, potreste far realizzare un quadro apposta per loro per abbellire la nuova casa. Magari, se siete bravi, potreste realizzarlo voi stessi. Se non sapete dipingere, ma avete altri doni, potreste puntare su questi: a seconda delle vostre qualità di Fai da te potreste realizzare un collage dei loro momenti più belli, o un originale lampadario di carta, o magari, se ve la cavate con la falegnameria, anche un mobile particolare. Se gli sposini hanno il pollice verde, magari apprezzeranno che a suggellare il loro amore sia una pianta rara, magari esotica, o magari un cucciolo.

Se proprio non avete tempo e voglia di impegnarvi, allora la scelta della quota è lì che vi attende infida. Il problema è che la giusta cifra, fuor di retorica, non esiste. Certo, evitiamo braccini corti, è comunque un ricevimento, però le variabili da tenere in conto non sono spacconeria e costo del ristorante. Semmai, valutate l'affetto sincero che provate per gli sposi e quanto il vostro invito sia sentito o frutto di convenzione, e non fatevi problemi, anche se potete permettervi poco: se dovessero esserci sguardi delusi e malignetti, allora avrete capito qualcosa in più sulle vostre amicizie.