Quando è nata, la piccola Ariana pesava poco più di 300 grammi: la mamma  Claudia Cruz era incinta di 24 settimane e la piccola è venuta alla luce prematuramente al Anne Arundel Medical Center, in Maryland. Durante un controllo in ospedale infatti, i medici hanno notato che la futura mamma aveva la pressione elevatissima, e hanno deciso così di indurre il parto.

I primi attimi di Ariana non sono stati per nulla felici: la piccola infatti non respirava, ma i genitori hanno deciso di farla rianimare: "Ci siamo sentiti morire – racconta il padre, Oscar Gutierrez – "Ma ci abbiamo pensato e abbiamo preso la decisione migliore che potessimo prendere. Sinceramente, quando ci hanno detto che la bambina poteva morire, la nostra vita è cambiata completamente". I genitori della piccola hanno lottato per la vita della loro bambina, e oggi può finalmente andare a casa. La Dottoressa Suzanne Rindfleisch, Direttore dell'unità di terapia intensiva neonatale ha infatti affermato che "Il coinvolgimento della famiglia è stato cruciale. L'attenzione che le hanno dato e come hanno combattuto per lei è stato molto importante per la salute della piccola".

Ariana è così stata soprannominata "bambina miracolo", la più piccola a sopravvivere in questa situazione critica, a soli 6 mesi dal concepimento e pesando meno di mezzo chilo. "È la nostra più piccola sopravvissuta", ha detto la Rindfleisch, che lavora in ospedale da 24 anni. "Lei pesava poco più di 300 grammi e pochi giorni dopo il parto il suo peso è drasticamente calato a  220 grammi. È stato un percorso lungo e difficile per lei, ma ha un bel futuro avanti".