Jami Ledbetter è una donna di 42 anni, viene da Kansas City, nel Missouri, e ha sempre sognato di avere delle sopracciglia perfette. Per trasformare questo desiderio in realtà ha deciso di provare il microblading, la procedura cosmetica simile al tatuaggio che si serve di una sorta di penna composta da piccoli aghi che depositano pigmenti semi-permanenti sotto la pelle. Nonostante questa tecnica sia incredibilmente diffusa negli ultimi tempi, lei si è ritrovata a vivere un incubo.

Qualche mese fa aveva trovato il trattamento in offerta su Groupon ed, eccitata per quello che sarebbe dovuto essere il risultato, non si è preoccupata dei possibili rischi. Nel momento in cui l'estetista a cui si è affidata ha terminato tutto, è rimasta senza parole. Quando si è guardata allo specchio ha scoperto che le sopracciglia erano storte e sfigurate, era come se ne avesse 4. La cosa le ha creato non pochi disagi, nonostante tentasse di coprire gli errori con il trucco, non poteva fare a meno di sentirsi insicura.

Addirittura non voleva più uscire di casa, andava solo a lavoro o a fare la spesa, ma anche in quelle occasioni provava estrema vergogna. "Sembravo un mostro, ero devastata, non riuscivo a trattenere le lacrime", ha spiegato la donna. Dopo 6 settimane ha deciso di affidarsi a una tatuatrice autorizzata, che, dopo diverse sedute che le sono venute a costare circa 1.000 dollari, è riuscita a rimuovere l'inchiostro grazie a una particolare soluzione. Oggi vuole raccontare la sua storia per consigliare a tutte di rivolgersi solo a delle professioniste, a meno che non ci si voglia ritrovare alle prese con qualcosa di terribile come quello che è capitato a lei.