Mai come in questo periodo storico sentiamo il bisogno di fisicità, di tornare a toccarci: ma finché il Covid imporrà il distanziamento ci pensano gli abiti ad abbracciare i corpi. Dal bisogno di contatto fisico nasce la collezione di Prada Uomo Autunno/Inverno 2021 disegnata da Miuccia Prada e Raf Simons: la loro collaborazione creativa ha impresso un nuovo corso alla maison milanese. La collezione si compone di materiali morbidi al tatto come la maglia e la lana, capi aderenti come i "long john" (l'intimo maschile lungo del secolo scorso) che si alternano con capi oversize come parka e cappotti. "La nostra collezione è legata ai sensi, al corpo – ha spiegato Raf Simons a margine della sfilata – parla di bellezza, protezione, comfort". In un momento in cui la vita sociale è stata azzerata (la Fashion Week maschile in corso è quasi interamente digitale) gli abiti diventano intimi e avvolgenti. "Io praticamente ho vissuto da reclusa – ha spiegato Miuccia Prada – il focus di questa collezione è la fisicità".

L'incontro con gli studenti: "Seguite voi stessi, non i trend"

I due designer al termine della presentazione (virtuale) della collezione hanno risposto alle domande degli studenti di moda di tutto il mondo: Londra, Tokyo, Milano, Pechino. Una conversazione che ha toccato i più vari argomenti: dall'ambiente al design, fino al ruolo del lusso in un momento di grande crisi economica e sociale. "Questa è una domanda che io mi sono posta spesso – ha risposto Miuccia Prada – Quello che possiamo fare è essere sempre più aperti e inclusivi, dare più opportunità a tutti".

Prada
in foto: Prada

Una studentessa da Londra ha chiesto ai designer come risolvono i contrasti durante il lavoro. "Da subito siamo stati d'accordo che se una cosa non piaceva a uno dei due semplicemente saltavamo alla prossima – ha spiegato Raf Simons – ci sono così tante cose su cui concentrarci". Miuccia Prada ha poi fatto sorridere gli studenti dicendo: "Che ci crediate o no, non giudico le persone per come si vestono". E poi ha spiegato: "Non amo l'idea di icone e non ho mai avute. Faccio quello che per me ha un senso". La stilista ha concluso l'incontro con i giovani creativi con un consiglio: "Non seguite i trend, seguite voi stessi".

Prada
in foto: Prada

La sfilata Prada Uomo Autunno/Inverno 2021-22

Il bisogno di sensazioni tattili nella collezione si traduce in tessuti che diano conforto e calore: maglia, lana, tweed bouclé. Il capo che rappresenta la collezione è il "long john" cioé l'intimo maschile lungo fino alle caviglie, in maglia jacquard, che al tempo stesso nasconde ed esalta il corpo. "Era l'uniforme della sfilata, ma in realtà è tutto l'opposto di un'uniforme", ha sottolineato Miuccia Prada. La novità? I gessati. "Io non li amavo molto – ha confessato la stilista – ma grazie a Raf Simons ho cambiato idea e questa collezione ne è piena".

Prada
in foto: Prada

Gli abiti alternano tessuti, colori e volumi: camicie e maxipull, giacche sartoriali portate con le maniche arrotolate e cappotti in tenui colori pastello. Le difficoltà del lockdown si riflettono anche nella scenografia realizzata da Rem Koolhaas e AMO, una serie di pannelli in materiali diversi: "Abbiamo tutti vissuto in una bolla – ha spiegato la stilista milanese – abbiamo perciò realizzato uno spazio che non è né interno né esterno".

Prada
in foto: Prada