Quando si osserva per la prima volta una collezione di Prada si resta incerti dinanzi alle costruzioni di tessuto scomposte, alle fantasie accecanti e agli accostamenti di colore azzardato. Gli abiti di Prada come le migliori canzoni o i grandi film hanno bisogno di un secondo "ascolto", di una visione più attenta. Solo con una lente d'ingradimento è possibile apprezzare la sapienza con cui vengono creati abiti che non sono semplici vestiti ma idee da indossare. Miuccia Prada ama osare e stupire con eleganza, non si affida mai al sensazionalismo, piuttosto crea uno shock visivo con accostamenti inconsueti, con sovrapposizioni azzardate o con la destrutturazioni dei capi, capi che si tramutano in un'architettura concettuale affascinante ed inrresistibile.

Anche la collezione Autunno/Inverno 2014-15 della maison italiana va vista e rivista per essere compresa ed apprezzata in pieno, proprio come si fa con i grandi capolavori del cinema. Come un film che vediamo per la seconda volta, accorgendoci di inquadrature, dettagli e sfumature che non avevamo notato durante la prima visione, così gli abiti di Miuccia Prada pian piano entrano nella mente e ci catturano. Quei colori inizialmente accecanti, quelle stampe prepotenti diventano indispensabili. Ci si innamora dei tagli, degli accostamenti del tessuto, delle geometrie che danno vita ad inaspettati effetti visivi a quei dettagli in pelliccia quasi sussurati. Tutto viene assimilato, digerito e solo dopo l'accettazione, dopo aver compreso la diversità e il cambiamento, solo allora ci si innamora delle creazioni di Miuccia Prada.