Poliamore: che cos’è e come funziona

Il poliamore è un tipo di relazione amorosa non monogama in cui i partner hanno più rapporti affettivi e sessuali. Tutto avviene, però, consensualmente nell’armonia e nel rispetto reciproco.
A cura di Redazione Donna

Il poliamore è un tipo di relazione amorosa non monogama in cui i partner hanno più rapporti affettivi e sessuali in contemporanea. La cosa insolita è che tutto avviene consensualmente nell'armonia e nel rispetto reciproco. E' completamente diverso sia dal libertinaggio, che sottintende un lasciarsi andare liberamente ai soli piaceri sessuali, che alla poligamia, dove solo l'uomo o la donna possono avere più mogli o mariti. La poligamia, in particolare, è sempre stata tollerata nel corso della storia. La monogamia infatti non sarebbe altro che un'imposizione culturale tramandata di generazione in generazione con l'obiettivo di garantire ai figli la paternità, modificando così il concetto di famiglia. Il poliamore, dunque, non sarebbe dunque un rapporto assurdo ed estremo, in verità è assolutamente naturale, visto che l'essere umano per sua natura non è monogamo.

Le caratteristiche del poliamore

Con il termine “poliamore” si indica una forma di relazione non monogama, consensuali ed etica in cui entrambi i partner possono avere più relazioni sentimentali e sessuali in contemporanea. E' la capacità di provare sentimenti per più persone nello stesso momento con comprensione, empatia e gentilezza. All'interno di una dinamica simile non esistono differenze che riguardano il genere o l'orientamento sessuale, semplicemente ci si sente liberi di condividere l'esperienza dell'amore superando le imposizioni sociali che considerano la monogamia l'unica scelta "accettabile". Se fino a qualche tempo fa il poliamore era solo una sottocultura anticonformista, oggi i Millenials hanno contribuito a renderla una forma di fluidità relazionale, sostenendo con fermezza che la vera natura dell'uomo non è quella monogama. Esistono diversi tipi di relazione poliamorosa e variano a seconda delle esigenze dei partner coinvolti. Ecco quali sono:

  • La triade – La triade è una relazione poliamorosa paritaria tra tre persone, nella quale i membri sono in equilibrio, nessuno di loro è subordinato o sottomesso. Questo tipo di rapporto sottintende dunque che il coinvolgimento sentimentale e l'attrazione siano reciproche tra le tre diverse parti.
  • Relazione a T – In questo tipo di rapporto c'è una relazione primaria, dunque una coppia che ha un legame forte, e un partner secondario che la frequenta.
  • Relazione a V – La relazione a V sottintende la presenza di tre parti, delle quali solo una è il "punto di contatto" che unisce le altre due. Tra queste ultime non c'è attrazione o coinvolgimento emotivo.

E' importante, inoltre, non confondere il poliamore con la relazione aperta, ovvero un rapporto di coppia in cui viene accettato che il partner abbia rapporti sessuali all'esterno. In quest'ultima, infatti, ci si può aprire solo alle relazioni hot e non affettive. Insomma, anche se all'apparenza il poliamore sembra un modo per tradire senza sensi di colpa, in verità è molto più complesso.

Poliamore e tradimento

Il poliamore ha delle caratteristiche ben precise e non significa affatto tradire senza sentirsi in colpa. In rapporti come questi esiste infatti un'etica ben precisa, le parti coinvolte devono essere al corrente di tutto quello che accade e approvare la scelta. Non sono accettate, dunque, le scappatelle segrete che sono alla base di un normale tradimento. Anche nel poliamore esiste l'infedeltà e si verifica quando i partner appartenenti allo stesso gruppo hanno rapporti affettivi e sessuali al di fuori di quest'ultimo. La polifedeltà o poliesclusività fa dunque riferimento all'onestà e al consenso tra le diverse parti.

La gelosia nel poliamore

A dispetto di quanto si potrebbe pensare, la gelosia non è un inconveniente che si verifica solo nelle relazioni monogame, esiste anche nel poliamore ed è ugualmente forte e incontrollabile. Quando si manifesta? Quando uno dei partner del gruppo non è fedele a quest'ultimo. Il più delle volte, però, la si riesce a gestire poiché i poliamorosi con questo genere di rapporto imparano a controllare le emozioni e a cooperare, comunicando ai partner le loro emozioni e le loro possibili sofferenze.

Come capire se si è pronti per il poliamore

Prima di lanciarsi in una relazione poliamorosa, credendo che si tratti di un vero e proprio "paradiso" in fatto di libertà, bisogna chiedersi se si è realmente pronti a portare avanti un rapporto simile. Essendo sempre stati abituati alla monogamia, tendiamo a giudicare come negativo, strano e diverso tutto ciò che si distacca dall'amore "tradizionale". Per capire se si è all'altezza di un rapporto affettivo e sessuale che va al di là della coppia, è necessario innanzitutto superare l'iniziale gelosia, non avendo paura di comunicare con il partner, e successivamente ampliare la propria idea di fiducia. Le uniche regole da rispettare sono fare tutto alla luce del sole ed essere onesti, solo in questo modo si eviterà di farsi del male e si potrà essere realmente felici.

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