È tornato in passerella da protagonista, con le sue pieghe simmetriche e l’eleganza delle forme, ma dal mondo della moda, in realtà, non è mai andato via. È il plissé la tendenza della prossima Primavera/Estate 2020: dai motivi geometrici black&white di Balmain, alle stampe floreali della pre-collezione di Alexander McQueen, passando per le fantasie accese di Balenciaga. Filo conduttore è proprio la lavorazione in piega che non si sgualcisce e non ha bisogno di ricorrere alla stiratura.

Plissé, un salto nella storia

Bisogna andare all’antico Egitto per trovare le prime tracce di questa tecnica ritratta in molti geroglifici. Al Museo Egizio di Torino sono numerose le tuniche, risalenti al periodo compreso tra il 2.700 e il 2.000 a.C., che conservano perfettamente la loro plissettatura, anche dopo più di 4.000 anni. Per ottenere quelle pieghe perfette gli egizi immergevano il tessuto in una soluzione di gomma liquida, forse cera, che veniva poi fissata con delle pietre roventi. Ritroviamo il plissé anche nell’antica Grecia: le pieghe arricchiscono il chitone, ovvero la veste, del celebre l’Auriga di Delfi, una scultura in bronzo databile al V secolo a.C. e rinvenuta negli scavi del santuario di Apollo a Delfi.

Avrebbe guardato a queste due grandi culture Mariano Fortuny, da molti considerato il vero padre del plissé. Stilista e scenografo spagnolo, vissuto a Venezia, nel 1909 brevettò la sua tecnica di lavorazione, nota proprio come “fortuny” che consisteva in fitte pieghe realizzate con stampi di cartone e bagni di vapore. È del 1955, invece, uno dei più celebri abiti della storia, quello bianco indossato da Marilyn Monroe nella scena, poi diventata iconica, di Quando la moglie è in vacanza. Qualche anno dopo, l’effetto fisarmonica è diventato anche il segno distintivo dello stilista e designer giapponese Issey Miyake, che nel 1994 ne ha poi creato un marchio a sé, Pleats please, pensato per essere comodo e funzionale.

Le tendenze per la Primavera/Estate 2020

Oggi sono tanti gli stilisti ad aver reinterpretato il plissé, portandolo sulle passerelle della collezione Primavera/Estate 2020Armani lo ha scelto come motivo per le sue classiche décolleté in velluto. Versace ha riproposto l'iconica stampa jungle su abiti e gonne lunghe dal tocco esotico. Prada per la sua collezione Resort lo ha abbinato a gilet e camicie a righe, mentre Jil Sander ha optato per tessuti leggeri e stampe con pesci, mentre Balmain lo ha declinato in tutti i colori, dal bianco e nero, con motivi geometrici e scarpe basse, al viola e arancione, giocato su trasparenze e tagli. Il plissé non stanca mai, elegante per le occasioni più formali, ma adatto anche alla vita di tutti i giorni, su top e gonne lunghe, abbinato a sneakers e calzettoni, stivali alti di pelle o sandali bassi. Anche per l'inverno prossimo sarà tra i tessuti di punta, come per Gucci e Burberry che lo hanno portato sulle passerelle di Londra e della Milano Fashion Week per la collezione Autunno/Inverno 20-21.

Tutte pazze per il plissè

Sono tante anche le celebrities che quando possono sfoggiano abiti e gonne plissé. Ultima per apparizione è stata Rihanna, salita sul palco degli NAAACP Image Awards domenica scorsa, con un abito viola di Givenchy dal volume ampio, interamente in plissé. Che sia un per un grande evento o per andare al lavoro, il plissé è must da avere nell’armadio e da non togliere più, pensato per le donne dinamiche che non hanno paura di sgualcirsi un po’. Il plissé non è mancato neppure sul tappeto rosso degli Oscar. L’attrice Ryan Michelle Bathe ha preso parte alla 92esima edizione degli Academy Awards con un abito ampio in plissé ricamato di Fouad Sarkis Couture. Nicky Hilton, invece, ha incantato al party di Vanity Fair successivo alla cerimonia, avvolta in un bellissimo Oscar de la Renta con gonna plissettata e spacco.