Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, è stata una delle artiste performative più talentuose del nostro paese, era la nipote di Piero Manzoni. Purtroppo, però, è morta a soli 33 anni dopo aver tentato di diventare portavoce di pace e fratellanza. Sognava di portare a termine un progetto che le avrebbe permesso di girare il mondo in autostop con indosso l'abito da sposa ma in Turchia il suo viaggio è stato drammaticamente interrotto da un uomo che l'ha stuprata e uccisa. Oggi la sua storia sconvolge ancora l'opinione pubblica e riporta l'attenzione su un tema più attuale che mai, quello della violenza sulle donne.

I successi di Pippa Bacca

Pippa Bacca, pseudonimo di Giuseppina Pasqualino di Marineo, nacque a Milano nel 1974, era la nipote di Piero Manzoni, uno dei più grandi artisti moderni italiani, e fin dal 1997 seguì le orme dello zio, intraprendendo la strada dell'arte performativa. Il suo obiettivo era trasformare oggetti in altri oggetti, solitamente servendosi con l'aiuto delle forbici. Una delle sue opere più rappresentative si chiama Surgical mutations, ovvero "Mutazioni chirurgiche", ed è costituita da foglie raccolte in un bosco e ritagliate in modo da trasformarsi in foglie di altre specie vegetali. Fu però la sua passione per i viaggi e per le performance itineranti a segnare la sua fine. Dopo essere diventata protagonista del progetto Brides on tour, che voleva essere un simbolo di pace e fratellanza, ha perso tragicamente la vita in Turchia a soli 33 anni.

La tragica morte durante il viaggio in Turchia

Pietra Bacca è morta tragicamente a 33 anni, fu assassinata durante la performance itinerante Spose in Viaggio, cominciata in compagnia di un'altra artista, Silvia Moro, l'8 marzo 2008, ovvero il giorno della Festa della Donna. L'artista provò ad attraversare in autostop con indosso un abito bianco da matrimonio 11 paesi in cui erano in corso dei conflitti armati. L'obiettivo? Promuovere la pace e la fiducia nel prossimo. A quanto pare, però, il progetto si è rivelato fallimentare. La meta finale sarebbe dovuta essere Gerusalemme ma, dopo aver attraversato Slovenia, Croazia, Bosnia e Bulgaria, in Turchia la sua corsa è stata drammaticamente arrestata. Il 20 marzo di quell'anno, dopo essersi separata temporaneamente dalla compagna di viaggio a Istanbul, fu violentata e uccisa a Gebze da un uomo che le aveva dato un passaggio. Il corpo martoriato fu ritrovato solo il successivo 11 aprile, quando fu confermata la notizia della morte. L'uomo responsabile dell'assassinio si chiama Murat Karataş, all'epoca aveva 38 anni, e oggi è rinchiuso in carcere dopo essere stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione dalla Corte di Cassazione turca.

Pippa Barca, violentata anche se non se l'era "andata a cercare"

Nonostante siano passati più di 10 anni da quella tragedia, Pippa non è stata dimenticata: è diventata protagonista di un documentario diretto da Simone Manetti e intitolato "Sono innamorato di Pippa Bacca". La vicenda sconvolge ancora l'opinione pubblica ed è la dimostrazione materiale del fatto che gli abusi, le violenze e gli stupri non sono legati al modo di comportarsi o di vestirsi di una donna. Pippa non se l'era "andata a cercare", eppure si è ritrovata a pagare un prezzo altissimo. Qual è stata la sua "colpa"? Essere stata troppo ingenua e fiduciosa verso il prossimo. La violenza e la brutalità che ha ricevuto in cambio del suo buon cuore sono stati davvero eccessivi. La drammatica storia di Pippa riporta di nuovo alla ribalta il delicatissimo tema della violenza sulle donne, ancora oggi più attuale che mai e spesso sottovalutato.