Lisa Parkisson aveva 35 anni ma nel giugno del 2014 è morta due giorni dopo aver dato alla luce il suo bambino Zac con un parto cesareo all’Oldham Royal Hospital. I medici hanno parlato di Sads, cioè della sindrome della morte cardiaca improvvisa, che porta il cuore a non battere più da un momento all’altro.

La cosa ha lasciato senza parole la famiglia della donna, che aspettava di portarla a casa dopo la nascita del piccolo e che è rimasta sconvolta dopo aver ricevuto quella devastante telefonata. Quando il papà di Lisa è arrivato nel reparto post-natale dell’ospedale, ha trovato una squadra di infermieri che cercavano di rianimarla senza successo. “C’erano circa otto persone a rianimarla, ma non facevano come viene mostrato in televisione”, ha spiegato l’uomo, che ha visto sua figlia perdere la vita avanti ai suoi occhi. I cari di Lisa non riescono ancora ad accettarlo e ritengono che la giovane sia morta a causa di alcune cure sbagliate.

E’ proprio per questo che negli ultimi due anni hanno portato avanti un’inchiesta per chiarire la questione. In un primo momento si è parlato di un’embolia, poi di pre-eclampsia e di anafilassi, ma nessuna ipotesi si è dimostrata veritiera. Alla fine, è stato scoperto che si trattava di sindrome della morte cardiaca improvvisa, un problema che colpisce spesso gli atleti sottoposti a stress fisico ed emotivo. I parenti di Lisa hanno conosciuto finalmente la verità. Ora potranno continuare le loro vite con più serenità, hanno capito che non avrebbero potuto fare nulla per salvarla o per capire che stava per perdere la vita.