Francesca ha 40 anni e ha perso più di 40 kg: la sua storia è un esempio per tutte quelle persone che non si sentono bene con loro stesse o che hanno dei problemi di salute legati all'obesità, e oggi si è trasformata addirittura in un libro, "102 chili sull’anima. La storia di una donna e della sua muta per uscire dall'obesità".

Francesca Sonzo pesava 102 kg, e per lei mangiare era la via di fuga da tutto: il cibo era diventato un modo per affrontare una giornata storta o per non sentire la stanchezza, ma anche per farla sentire speciale. La sua obesità era come uno scudo: disprezzava le donne magre e perfette, mentre i suoi chili di troppo la facevano sentire diversa e quindi speciale.A un certo punto della sua vita però, Francesca ha detto basta. Ha riconosciuto che i suoi chili erano davvero troppo e ha intrapreso un percorso non sempre facile, che l'ha portata oggi a pesare 60 kg. La storia di Francesca però non è il solito caso di dimagrimento: secondo lei infatti non basta una dieta, seppur ferrea e seguita nei minimi dettagli, per perdere peso e tornare a sentirsi bene con se stesse.

È proprio per questo che Francesca definisce la sua trasformazione una "muta": un cambiamento che parte prima di tutto dalla testa, riconoscendo il proprio problema e i rischi che si possono correre. Solo allora si può incominciare un nuovo percorso alimentare seguito da un nutrizionista e inserire a poco a poco lo sport, che permette di bruciare grassi e di tonificare i tessuti, che con una notevole perdita di peso possono rilassarsi notevolmente. Francesca, che di lavoro fa digital coach, ha deciso di raccontare la sua storia attraverso un blog, Panzallaria, dove ha condiviso ostacoli, gioie e dolori de suo percorso durante il cambiamento.