Uomini e donne vivono in modo completamente differente e non solo quando si parla di amore o di abitudini quotidiane. La scienza ha infatti dimostrato che le rappresentati del sesso femminile dormono peggio della controparte maschile, andando facilmente incontro a disturbi del sonno difficili da curare. Il motivo? Si sentono tormentate anche durante la notte dai loro obblighi verso i familiari.

La qualità del sonno varia a seconda del sesso a cui si appartiene

Secondo una ricerca condotta dai due sociologi Leah Ruppanner e David J. Maume, uomini e donne affrontano in modo completamente differente anche il momento del riposo, tanto che i disturbi del sonno variano significativamente a seconda del sesso a cui si appartiene. Le femminucce, in particolare, sono quelle che dormono peggio e non si tratta solo di un luogo comune, dietro questa realtà ci sarebbero delle motivazioni ben precise. Se da un lato i maschi vedono il sonno come un rimedio per "curare" la stanchezza e per ritrovare le energie utili a lavorare il giorno successivo, le donne vivono la notte come un'estensione dei loro obblighi verso figli, marito e genitori poiché non escludono che possano svegliarsi nel cuore della notte per prendersi cura di loro. Insomma, il sesso femminile sarebbe sempre sul chi va là, tormentato dalle esigenze quotidiane della famiglia, tanto da non riuscire proprio a godere di sonni tranquilli. Le cose, però, migliorerebbero nelle società più emancipate. Certo, le donne lavoratrici dormono ancora meno, visto che agli impegni familiari si aggiungono anche quelli professionali, ma hanno maggiori possibilità di contare sull'aiuto del partner, che si occupa più attivamente dei figli. In questo modo, dunque, la qualità del sonno migliora, a patto che venga rispettato il concetto di parità di genere.