Non si fa altro che aspettare il momento delle tanto meritate vacanze per rilassarsi e poi, una volta arrivati al mare, i bambini diventano più irrequieti e nervosi. Come mai? La colpa non è dello iodio come sostenevano i nostri nonni, bensì delle cattive abitudini e del cambio dei ritmi.

In vacanza infatti, i bambini corrono e giocano tutto il giorno stancandosi molto facilmente. L'ambiente è più chiassoso e luminoso e i bambini tendono a stravolgere i propri ritmi: la merenda non è più un appuntamento fisso ma più un bisogno che varia l'orario in base alle esigenze del bambino, il riposino pomeridiano viene sostituito dai bagni in mare e spesso le cene si protraggono più a lungo. Questo cambio di routine può influire anche sulla psiche del bambino, rendendolo più nervoso.

Altro fattore da non sottovalutare è la tecnologia: almeno in vacanza andrebbero aboliti tablet e smartphone che possono contribuire a rendere i bambini più irrequieti, e anche le ore di sonno. Quando si prolunga la giornata in spiaggia si cena anche più tardi e di conseguenza vengono sballati anche i ritmi del sonno, rendendo il bambino più nervoso. Meglio quindi mantenere una certa regolarità sia nei pasti che nelle ore del riposino, sia per i bambini più piccoli che per i più grandicelli. Il consiglio è quello di coinvolgere i bambini nelle attività dei genitori, una passeggiata, una partita a pallone o una nuotata.