Nelle ultime ore sta facendo il giro del web la notizia secondo cui un genitore su 4 non rifarebbe un figlio se potesse tornare indietro e il motivo è molto semplice: si tratta di una scelta che comporta troppe responsabilità e sacrifici, riducendo drasticamente il tempo libero da dedicare a se stessi. Claudia De Lillo è scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica e soprattutto mamma di tre bambini che è riuscita a conciliare famiglia e lavoro, dando prova del fatto che, nonostante la fatica, è possibile trovare un compromesso. In un'intervista rilasciata a Fanpage.it ha raccontato le difficoltà incontrate fin dalla prima volta in cui è diventata madre, rivelando che però non si è pentita di aver messo su famiglia. A tutti quelli che pensano alla maternità con timore dice: "Buttatevi, i figli sono una grandiosa pazzia".

Claudia De Lillo, le difficoltà della vita da mamma

Claudia De Lillo è una mamma blogger e, come molte altre donne in carriera che hanno avuto figli, anche lei ha trovato il modo di conciliare lavoro e famiglia. Di fronte i recenti dati circolati sul web sui genitori "pentiti" della loro scelta, ha voluto raccontare la sua esperienza. Nell'intervista che ha rilasciato a Fanpage.it ha infatti spiegato:

Io credo che non sia possibile rimpiangere una presenza. Al massimo si rimpiange un’assenza. Posto che sognavo di riprodurre la famiglia Bradford (era una famiglia di otto figli in un telefilm degli anni ‘80) da quando avevo 14 anni e quindi non faccio testo, assolutamente no. Non mi sono mai pentita. Certo, ho avuto periodi faticosi, difficili, in cui mi sentivo sopraffatta dai figli. Però non ho mai pensato: se tornassi indietro non li rifarei.

Diventare mamma, si sa, comporta dei sacrifici e sarebbe ipocrita dire che non trasforma in modo radicale la vita e le abitudini quotidiane. All'inizio ci si sente travolti da un vero e proprio ciclone ma con il passare del tempo si comincia a trovare una certa stabilità. A tal proposito la De Lillo ha dichiarato:

La maternità ti toglie il tempo per te. Ti trasforma, almeno nei primi anni di vita dei figli, in una creatura totalmente dedicata ad altri – figli, lavoro, casa. A volte mi sono chiesta: di me cosa resta? Ma per fortuna i figli non sono minuscoli per sempre e piano piano gli spazi si riconquistano. E si impara a godere anche dei piccoli fazzoletti di libertà che per gli altri sono scontati. Adattarsi allo stato di madre per me è stato difficilissimo con il primo figlio. Perché è una rivoluzione personale, di coppia e anche professionale perché il tuo baricentro cambia e al lavoro non sempre lo accettano. Con il secondo e il terzo è stato più facile, anche se fisicamente massacrante.

Conciliare lavoro e famiglia per una donna è possibile

Claudia De Lillo è la dimostrazione materiale del fatto che una donna non deve rinunciare al lavoro per diventare mamma, le due cose possono andare avanti di pari passo, basta fare dei piccoli cambiamenti e delle scelte compatibili. Le sue parole sono state:

Credo che con un figlio la conciliazione sia possibile. Con due è complicata, con tre è incompatibile con un lavoro tradizionale che ti impone giornate lunghissime fuori casa. Almeno per me è stato così. Quindi piano piano ho cercato di ritagliarmi una vita professionale che fosse compatibile con le scelte familiari che avevo fatto. Aprire un blog per me è stato terapeutico ma soprattutto rivoluzionario perché grazie a quello ho scoperto che potevo vivere anche di scrittura e non solo di giornalismo finanziario. 

Claudia De Lillo, la mamma blogger: "I figli sono una grandiosa pazzia"

Diventare genitori in un periodo precarietà lavorativa come quello attuale è una delle cose che fanno più paura agli uomini e alle donne che vogliono diventare papà e mamma oggi, tanto da fargli credere che sia poco responsabile mettere al mondo un figlio quando non si hanno delle "certezze" economiche a lungo termine. Secondo la De Lillo, però, bisogna "lanciarsi nel vuoto" se si desidera davvero mettere su famiglia:

Credo che attualmente se si aspetta di avere le condizioni ideali lavorative ed economiche, un figlio non lo si fa più. Pertanto se li si desidera purtroppo è necessario fare un salto nel vuoto e avere un po’ di incoscienza. Rispetto a qualche decennio fa oggi i figli sono meno delle madri e più dei genitori e questo di certo per le donne è un bellissimo cambiamento. Bisogna essere adattabili, avventurosi e accoglienti per avere un figlio oggi. Per me comunque ne vale la pena.

Il consiglio che dà a tutti quelli che stanno per diventare genitori ma che temono di dover fare troppe rinunce dopo la nascita del piccolo?

Buttatevi! I figli sono una grandiosa pazzia è, a fronte di innegabili rinunce, regalano vita nuova, felicità, linfa, energie inaspettate. E insegnano a gestire meglio il proprio tempo. La conciliazione è possibile, con un po’ di fantasia, un po’ di fortuna è una grande dose di fatica. E poi soprattutto a un certo punto i figli crescono e noi ci ritroviamo più ricchi e contenti, anche se sfiniti.