In Italia cresce sempre di più la richiesta di penoplastica, la chirurgia plastica per aumentare le dimensioni del pene. Dato l'aumento della domanda è stato possibile creare un identikit del maschio tipo che richiede tale tipo di operazione: trentacinquenne, sposato, benestante, di buona cultura, nella metà dei casi del Sud. Queste sono le caratteristiche dell'uomo italiano che desidera aumentare le dimensioni del proprio pene, sia in lunghezza che in larghezza, emerse analizzando i dati relativi a oltre 3 mila fra consultazioni e interventi chirurgici, raccolti dal 2003 al 2013 da Alessandro Littara, co-fondatore e responsabile del Centro di medicina sessuale di Milano, struttura di riferimento per il ‘sex design', la chirurgia intima per lui e per lei.

Sabato 24 maggio lo specialista interverrà al XXXV Congresso nazionale della Società italiana di medicina estetica, al via oggi a Roma. "I dati che presentero' – spiega Littara – permettono di disegnare per la prima volta nel nostro Paese l'identikit dell'uomo che si rivolge al chirurgo andrologo". L'esperto sottolinea un aumento considerevole della richiesta, per la precisione si parla di un +20-25% annuo di richieste di ritocco, e in media le operazioni effettuate sono 300 all'anno.

Il dottor Littara spiega i motivi che spingono un uomo a volersi sottoporre ad una penoplastica: "Contrariamente a quando si crede il motivo principale della richiesta è puramente estetico solo nel 22% dei casi. Il 78% vive invece un disagio vero, più o meno grave, a volte immotivato, se si considerano soltanto i centimetri della ‘dotazione'. Altre volte, pur senza arrivare al caso estremo del micropene, si osservano misure effettivamente inferiori allo standard maschile italiano (da 13 a 16 cm in erezione)". Il Dottore spiega poi che a far richiesta nella maggior parte dei casi non sono Don Giovanni in cerca di avventure ma uomini sposati, infatti il 67% dei pazienti è coniugato o convive da tempo, solo il 33% è single. Infine il 75% è eterosessuale.