Il pegging è una pratica sessuale nella quale l'uomo viene penetrato analmente da una donna che indossa uno strap-on dildo, cioè un dildo che si indossa come una cintura. Attraverso il rapporto anale viene stimolato il cosiddetto punto L, una ghiandola prostatica che si trova tra i testicoli e l'ano, capace di provocare degli orgasmi più duraturi e intensi di quelli "standard", che in media durano circa 6 secondi.

Cosa significa il termine pegging?

Il termine "pegging" ha vinto la gara di neologismi bandita da Dan Savage per creare a tavolino un nome per indicare la pratica in questione. Spesso la parola "pegging" viene utilizzata anche in economia per indicare l'agganciamento del valore di una moneta al valore di un'altra moneta. Ad esempio, alcune monete sono agganciate al dollaro americano per avere una maggiore stabilità di valore. Di recente, però, è diventata particolarmente diffusa nei porno. Questa trasgressiva pratica sessuale è comparsa per la prima volta sul web nel 1998, quando un produttore di strap-on ha realizzato un video educativo chiamato "Bend Over Boyfriend" per spiegare cosa fosse il sesso anale eterosessuale subito dall'uomo. Dal titolo del video si è poi ricavato il verbo "to bob", che in inglese significa proprio "andare avanti e indietro". Il termine, però, non ha avuto un grande successo ed è per questo che è stato organizzato un contest sul web per dare un nome più evocativo a questa pratica, chiamata poi in seguito "pegging".

Come si fa il pegging

Indossate la cintura con il dildo, lubrificate e cominciate la penetrazione, che deve cominciare con dolcezza, senza dimenticare di tenere sotto controllo le reazioni del partner, di modo da regolarsi con il ritmo e la potenza. La migliore posizione per “inaugurare” questa pratica sessuale è la pecorina, con la quale l'uomo sentirà sicuramente meno dolore. Per rendere la cosa più eccitante bisognerà provare con il faccia a faccia. In questo modo, si avrà la possibilità di osservare la sua reazione e di stimolare la prostata. Per quelli che desiderano dominare anche durante il sesso anale, è preferibile scegliere invece la posizione “cowgirl rovesciata”, che consente di comandare il ritmo e la profondità della penetrazione, mentre le donne stimolano il pene manualmente.

Come fa a godere anche la donna con il pegging?

La domanda che più spesso ci si fa quando si pensa al pegging è: come fa a godere anche la donna? Questa pratica sessuale per gli uomini è estremamente stimolante dal punto di vista fisico, mentre per le femminucce è un gioco di seduzione mentale particolarmente eccitante. Queste ultime si sentono infatti le dominatrici all'interno del sesso poiché sono loro a condurre  il gioco e a provocare un piacere ancora più estremo nel proprio partner. Inoltre, con dei movimenti appropriati del didlo che si porta allacciato al pube, la donna può autostimolare il suo organo sessuale e giungere alla fine all'orgasmo molto più rapidamente rispetto all'uomo, dato che la vagina ha il doppio delle terminazioni nervose rispetto al pene. La prima seduta di pegging probabilmente non sarà la migliore, ma a lungo andare questa pratica piacerà sia a lui che a lei. L’importante è dire addio ad ogni tipo di vergogna ed imbarazzo e dare libero sfogo alle proprie fantasie sessuali.

Perché il pegging fa tanto discutere?

Nonostante il sesso anale sia una pratica comunemente diffusa, viene ancora considerata un tabù poiché definita da molti scandalosa, discutibile e poco igienica. Già in passato abbiamo visto le innumerevoli polemiche generate dal successo dell'anilingus, il cunnilingus che non coinvolge la vagina ma il lato b, ed oggi la stessa sorte è toccata al pegging. Secondo il luogo comune, il sesso anale subito dall'uomo è legato alle pratiche omosessuali e in pochi avrebbero dunque il coraggio di ammettere che la stimolazione del punto L con un didlo risulta incredibilmente piacevole anche quando si è eterosessuali. Imbarazzo e vergogna sono i sentimenti più comuni tra gli uomini che si sentono stuzzicati da questa fantasia trasgressiva. Ovviamente non manca la paura: si teme non solo che perdendo la verginità anale si possa provare un dolore incredibile ma anche che il pegging possa provocare un piacere così intenso da mettere in discussione le proprie convinzioni sessuali. Raggiungere l'orgasmo con il sesso anale eterosessuale non è una pratica "poco virile", né tanto meno sottintende l'esistenza di insicurezze che riguardano la propria identità sessuale.