La patata vitelotte è detta anche patata nera e erroneamente patata viola a causa del suo colore. Appartiene alla famiglia delle Solanum ed è originaria del sud America: nasce in un territorio compreso tra Perù e Bolivia ma oggi è ampiamente coltivata anche i Francia, nella zona delle Picardie.

Anche se il suo colore può sembrare artificiale, la patata viola non è modificata geneticamente. È una patata molto antica, di piccole dimensioni, ha la buccia spessa, una forma oblunga e un aspetto grumoso ma ciò che la caratterizza è il colore viola della sua polpa appiccicosa. Il suo profumo è simile a quello della nocciola mentre il suo sapore è dolce e si avvicina a quello della castagna.

Non è facile da trovare, ma è uno degli alimenti più utilizzati dai grandi chef perché il suo colore permette di preparare piatti scenografici. La patata vitelotte ha, però, anche proprietà benefiche per il nostro organismo: è ricca di antocianine, potenti antiossidanti presenti anche nei mirtilli, nel ribes, nei lamponi e nelle melanzane, e che conferisce il tipico colore viola.

Patata viola: grazie alle antocianine previene il cancro al colon

La patata vitelotte, a differenza delle normali patate, è molto ricca di antocianine, pigmenti che donano a questo particolare tubero il colore viola oltre a proprietà antiossidanti e antiradicaliche, aiutano cioè a contrastare gli effetti dannosi dei radicali liberi rallentando i processi di invecchiamento e prevenendo processi infiammatori e tumori. 100 grammi di patata viola contengono circa 100 mg. di antocianine, in alcuni casi quasi il doppio di quelle contenute nel vino rosso e ne contengono una quantità superiore anche rispetto a mirtilli, ribes, uva, lamponi e melanzane. Le antocianine si sono rivelate molto utili a prevenire il cancro del colon e a rallentare la crescita delle cellule cancerogene secondo uno studio realizzato da Soyoung Lim e George Wang, ricercatori della Kansas State University. Al momento questi test sono stati effettuati in vitro e si aspettano test clinici per valutarne al meglio gli effetti sull'uomo.

Proprietà benefiche della patata viola

Aiuta a ridurre la pressione alta: oltre al potere antiossidante la patata vitelotte aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa aiutando così chi soffre di ipertensione: uno studio dell’Università di Scranton, in Pennsylvania ha rivelato che mangiare patate viola 2 volte al giorno, meglio se lessate e senza l'aggiunta di condimenti, ridurrebbe la pressione del 4%.

Digeribile: la patata viola è un alimento molto digeribile adatto anche a chi ha problemi di digestione lenta. Meglio se cucinate insieme ad altre varietà di patate evitando la cottura a vapore.

Adatta ai celiaci: la patata vitelotte non contiene glutine, è quindi un alimento adatto e sicuro per chi soffre di celiachia.

Aiuta a dimagrire: la patata viola se mangiata senza condimenti apporta circa 110 calorie, sarebbe quindi un ottimo alimento da inserire all'interno di una dieta ipocalorica.

Dove acquistare la patata viola?

Potete acquistare le patate vitelotte (o viola) in negozi specializzati, quelli in cui acquistano gli alimenti gli addetti alla ristorazione, oppure in negozi che vendono prodotti biologici o particolari anche se è possibile trovarle anche in alcune catene francesi di supermercati oppure on line: il prezzo varia dai 4 ai 6 euro al chilo. Di solito a produrle sono piccoli produttori o si coltiva in orti familiari. Da non confondere però le patate viola con le patate violette della Val di Susa o con quelle turchesi del Gran Sasso: hanno entrambe la buccia viola ma la polpa è gialla/bianca.

Come consumare le patate viola

La patata viola è molto farinosa per questo si sconsiglia la cottura a vapore, ha un sapore dolce ed è ottima se abbinata ad altre tipologie di patate in modo da mantenere la particolarità del colore assumendo però maggiore consistenza. È molto utilizzata dai grandi chef per preparazioni scenografiche: si preparano gnocchi, ma anche preparazioni al forno o fritte inoltre possono essere arrostite anche sulla brace o bollite. Una particolarità è legata all'acqua di cottura, che diventa blu mentre si fanno bollire le patate mentre dopo diventa di colore verde.