Simona Anedda è una donna di 42 anni, viene da Roma, ama viaggiare in giro per il mondo ma quattro anni fa la sua vita è cambiata: ha scoperto di soffrire di sclerosi multipla. Si sentiva debole, trovava difficoltà a mantenere l'equilibrio e poi ha cominciato a cadere. Dopo una serie di esami, i medici sono arrivati alla diagnosi drammatica. "Ero spaventata, i medici dicevano che sarei finita su una sedia a rotelle", ha spiegato la donna.

Essendo una persona forte e combattiva, ha deciso di non lasciarsi travolgere dalla tristezza e di reagire con positività, facendo il possibile perché la malattia non rovinasse la sua vita e non le facesse rinunciare alla sua grande passione, i viaggi. Ha così preparato la valigia ed è partita per l'India lo scorso 20 gennaio. Non è la prima volta che fa una cosa simile, già nel 2013 aveva organizzato da sola in viaggio in Brasile e lo scorso anno a Miami, dimostrando coraggio e tenacia.

L'idea di partire ancora una volta le è venuta quando ha visto che le sue condizioni stavano peggiorando mese dopo mese. "A Roma uscivo poco perché ci sono troppe barriere architettoniche. Sono riuscita a ottenere dalla Asl una sedia a rotelle superleggera con il motorino, che mi permette di muovermi poiché non ho più forza nelle mani", ha spiegato Simona che, così facendo, si sente rinata. I medici non le danno speranze, dicono che presto non sarà capace neppure di vestirsi da sola e che la sua vita non sarà lunga. Durante i viaggi, si dimentica della malattia e riesce a godersi al massimo il tempo che le rimane. Ora, ha scelto l'India perché è una meta spirituale: la speranza è quella di continuare ad avere la forza di andare avanti con il sorriso.