E' partita ieri la Paris Fashion Week, che fino al prossimo 3 ottobre vedrà diverse Maison di fama internazionale presentare le collezioni per la Primavera/Estate 2019. A dare il via all'evento è stato Dior, che ha messo in scena una spettacolare sfilata con tanto di balletto contemporaneo, seguita da Gucci che ha invece allestito lo show in un vecchio teatro, diventato un noto locale frequentato dalle star negli anni '70, rendendo omaggio alle icone della musica di quel periodo.

La ballerina moderna di Dior

Dior è la Maison che ha aperto la Paris Fashion Week, mandando in passerella la collezione Primavera/Estate 2019 disegnata da Maria Grazia Chiuri. Lo show si è tenuto all'Ippodromo di Longschamp e, oltre al solito defilé, è stato messo in scena un vero e proprio balletto contemporaneo ideato dalla coreografa Sharon Eyal di Tel Aviv con delle ballerine che danzavano al fianco delle modelle. "La maison Dior ha una grande tradizione per i vestiti di tanti balletti e mi è sembrato bello avviare questa collaborazione tra due mondi perchè la danza come la moda parla del corpo", ha dichiarato la stilista della griffe, che questa volta è partita dal corpo, dai movimenti naturali e dalla grazia femminile per disegnare i suoi vestiti. L'obiettivo? Far sì che tutte riescano a trovare un proprio stile. Gonne di tulle, leggings e maglie a rete, scarpe allacciate da nastri di raso, colori nude, jersey drappeggiato, minidress con le piume abbinati a delle sneakers, è tutto una continua fusione tra classico e contemporaneo. Gli abiti sono diventati degli elementi di espressione personale proprio come avviene nella danza. La sua fonte di ispirazione della Chiuri? Dei grandi nomi del mondo della danza come Loïe Fuller, Isadora Duncan, Martha Graham e Pina Bausch, che ballavano per sentirsi libere. Non è un caso che all'esterno della struttura in cui si è svolto lo show siano stati proposti slogan dedicati alla danza come "Non sono interessata a come la gente si muove, ma al motivo che la fa muovere" o "Per me la cosa più importante è ballare con gioia". Così facendo la Maison è stata capace di collegare la moda e la danza a temi come la libertà di movimento e di espressione, la disciplina e l'energia vitale che unisce i corpi.

Gucci sfila in un teatro a Parigi

Anche Gucci ha presentato la collezione per la Primavera/Estate 2019 durante la prima giornata della Settimana della Moda di Parigi, allestendo il suo show all'interno del teatro Le Palace a Montmartre, il luogo simbolo della musica underground degli anni '70, amatissimo da personalità celebri come Andy Warhol, Mick Jagger, Karl Lagerfeld e Yves Saint-Laurent. La scelta della location non è stata casuale, Alessandro Michele non solo ha voluto rendere omaggio per la terza volta alla Francia ma soprattutto ai grandi del mondo della musica con la sua stravaganza e il suo gioco di sovrapposizioni tra passato e presente. Lo show è stato aperto dalla proiezione di un lavoro di teatro sperimentale di Leo de Bernardinis e Perla Peragallo, poi sono arrivati i modelli, entrati dal foyer del teatro proprio come degli attori. Hanno indossato giacche in denim con il ritratto in versione fumetto di Dolly Partron, l'abito viola abbinato alla pelliccia ispirato ai look di Janis Joplin, borse super pop con la testa di Topolino. Lurex, denim, abiti da sera con maxi rouches e maxi maniche, decorazioni di cristalli, occhiali da sole enormi in stile mascherine per dormire, cappelli a falda larga, coroncine da moderne principesse e il logo con la doppia G stampato su borse e collant, questi sono solo alcuni degli altri dettagli che hanno caratterizzato la linea. Anche se sul catwalk non si sono visti draghi o teste mozzate, Alessandro Michele è stato capace lo stesso di incantare con la sua stravaganza. L'arma segreta? La cantanti degli anni '60 e '70 che lo hanno ispirato, diventate grazie a lui delle icone di stile super moderne.