Bellissime nei loro lunghi abiti bianchi e visibilmente emozionate. Robyn Peoples, 27 anni, e Sharni Edward, 26, sono la prima coppia gay  dell’Irlanda del Nord legalmente sposata. Il sì arriva a quasi un mese dall’entrata in vigore della legislazione che ha liberalizzato, anche in questa nazione del Regno Unito, i matrimoni omosessuali. Un traguardo storico per la nazione, che restava l’unica esclusa dalla riforma introdotta dall’ex primo ministro UK, David Cameron. La svolta era arrivata già lo scorso luglio, quando il Parlamento britannico aveva votato due emendamenti per estendere anche all’Irlanda del Nord la legislazione vigente nel resto del Paese, su aborto e nozze omosessuali. I deputati di Wenstminster, spinti dalle richieste degli attivisti del movimento Lgbt dell’Irlanda del Nord, avevano sfruttato l’assenza di governo in cui il Paese viveva da tre anni, risolta solo a gennaio 2020 con l’elezione di Arlene Foster, leader del Dup. Era proprio il Partito Unionista Democratico a porre il veto sulle nozze gay, nonostante la posizione favorevole abbracciata dallo Sinn Fein, di ispirazione socialista, e da molti altri partiti.

"Noi non abbiamo pensato di fare la storia, ci siamo solo innamorate", ha commentato Sharni Edward prima della celebrazione, ringraziando "le migliaia di persone che si sono mobilitate per la nostra libertà e i politici che hanno votato per cambiare la legge". Attiviste del movimento Lgbt, Robyn e Sharni hanno celebrato la loro unione a Belfast nel municipio di Carrickfergus, davanti a parenti, amici e sostenitori di Love Equality, un consorzio di Amnesty International Northern Ireland, nato proprio con lo scopo di ottenere matrimoni civili paritari. “Più persone raccontano la loro storia, più forte è la nostra voce per chiedere matrimoni paritari!”, si legge sul sito della campagna. Sicuramente il grido di gioia di Sharni e Robyn arriverà lontano.