Claire Henderson è una mamma britannica, sua figlia Brooke è nata circa un mese fa e naturalmente sono stati in moltissimi gli amici e i parenti che l’hanno voluta tenere tra le braccia per la prima volta. Sono state proprio le coccole e i bacetti ad aver portato quasi alla morte la piccola. Uno dei visitatori era portatore del virus herpes simplex 1, che causa l’herpes labiale. Quest’ultimo viene trasmesso attraverso il contatto orale o attraverso la saliva. L’uomo non sembrava avere nulla sulla bocca nel momento in cui ha baciato la piccola Booke.

Qualche giorno dopo, però, la bocca della bimba ha cominciato a gonfiarsi così tanto che Claire è stata costretta a portarla in ospedale. Qui i medici le hanno detto che le sue condizioni di salute erano molto gravi. L’herpes le aveva provocato delle piaghe nella parte posteriore della gola e sulle labbra e, come se non bastasse, rischiava anche di causare dei danni cerebrali e al fegato. “Se avessi preso sotto gamba il problema, l’herpes si sarebbe potuto diffondere facilmente. A quel punto sarebbe stato fatale”, ha dichiarato la mamma preoccupata. Brooke è stata legata ad una flebo anti-virale per 5 giorni ed oggi finalmente si sta riprendendo.

Il dottor Bonnie Maldonado, professore di malattie infettive in età pediatrica presso la Stanford University, ha spiegato che un caso come quello di Brooke è raro ma incredibilmente grave. Quando dei virus simili vengono contratti nel primo mese di vita possono causare malattie neurologiche o addirittura la morte poiché non si hanno ancora gli anticorpi necessari per sconfiggerli. L’obiettivo di Claire è ora mettere in guardia tutte le altre mamme ed incoraggiare le persone a non baciare i neonati nei primi mesi di vita. In pochi conoscono i rischi a cui viene esposto un bambino con un semplice gesto d’affetto, anche un herpes per loro potrebbe rivelarsi fatale.