Prima è nata la moda del “thigh gap”, che considerava la distanza che si veniva a creare tra le gambe magre uno degli elementi essenziali per essere belle, poi è arrivato il “bikini bridge”, cioè lo spazio che si forma tra lo slip e il corpo quando si è talmente magre da avere le anche sporgenti, ed oggi la nuova tendenza si chiama “mon pubis”. Si tratta dell’accumulo di carne all’altezza dell’osso del pube, che deve essere eliminato per poter essere considerate belle e sensuali. L’hashtag #MonsPubis sta già facendo il giro dei social network e dimostra che le donne che desiderano un pube magro e liscio sono molte di più di quanto si potrebbe immaginare. Anche i forum dedicati alle donne che parlano delle proprie insicurezze su questa loro parte del corpo stanno cominciando ad avere molto successo.

Addirittura, sarebbe già stato ideato un intervento di chirurgia estetica, chiamato Monsplasty, per risolvere il problema. L’operazione sarebbe capace di ridurre il grasso in eccesso e di stringere il mons pubis. L'area in questione spesso diventa troppo grande e grassa con l'aumento di peso, con il parto o con l’invecchiamento. Il trattamento estetico è capace di ridurre l’effetto cascante della pelle in questa zona, di stringere il muscolo e il tessuto rimanente, dando al pube un aspetto migliore. In alternativa all’intervento chirurgico, molti propongono anche dei metodi non invasivi, come l'uso di energia termica a infrarossi o del collagene, che riescono a rendere la pelle in quest’area più liscia e tirata, come se si avessero molti anni in meno.