Il mondo della moda sta cambiando, giorno dopo giorno diventa sempre più inclusivo, aprendosi a ogni tipo di diversità. Se un tempo si accettavano solo modelli che rispecchiavano un preciso ideale di bellezza, ora le cose sono completamente diverse. A dimostrarlo nelle ultime ore è stata la The Runway of Dreams Foundation, una sfilata tenutasi in formato virtuale in occasione della New York Fashion Week, che ha dato a 25 disabili la possibilità di indossare e presentare le nuove linee di abbigliamento adattivo firmate da brand come Tommy Hilfiger, Zappos, Target, Kohl's e Stride Rite, tutte della comfort delle proprie case. In passerella c'erano la medaglia d'oro paralimpica Brenna Huckaby, l'attivista Grace Strobel, Brandon Farbstein, la scrittrice Keah Brown e molti altri modelli che convivono quotidianamente con la disabilità.

Tommy Hilfiger lancia l'abbigliamento adattivo

Alcuni sono costretti sulla sedia a rotelle, altri hanno delle protesi a braccia e gambe, altri ancora usano i deambulatori, ad accomunarli c'è il fatto che hanno imparato ad accettarsi così come sono e a non considerare un limite il loro handicap. Nonostante la pandemia, il formato digitale in cui si è tenuto lo show ha permesso di raggiungere un pubblico vastissimo in ogni parte del mondo. Tommy Hilfiger è tra quelli che hanno voluto parteciparvi a tutti i costi, ha infatti spiegato: "Queste persone sono state ignorate per così tanto tempo e ora hanno l'opportunità di indossare qualcosa di cool e di tendenza. La loro vita cambia se si sentono sicuri di loro stessi". Si è aperto alla diversità nel momento in cui ha visto in  prima persona dei bambini disabili lottare per abbottonare un bottone o una cerniera e ora non potrebbe essere più soddisfatto della scelta fatta.

I disabili non vanno trattati come una minoranza

Mindy Scheier, fondatrice e CEO di Runway of Dreams, ha avuto l'idea di dare vita a un'iniziativa tanto nobile perché in famiglia ha un caso di disabilità. È mamma di un bambino affetto da distrofia muscolare ed è proprio grazie a lui che si è resa conto del fatto che il mondo della moda troppo spesso dimentica di includere nelle proprie creazioni le persone con qualche handicap, tutto semplicemente perché rappresentano una minoranza. La sua speranza è che l'iniziativa continui a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento, così che un disabile non debba più lottare per trovare dei vestiti che gli calzino a pennello.