Una moda luminosa e un nuovo bon ton, rivisitato in chiave contemporanea, per una sofisticated lady aggiornatissima. Lo zoo di Krizia? Si, ma distillato sino all'astrazione. Un animalier stemperato in “pointillisme”, tradotto in termini geometrici, impreziosito in ricami all over per abiti/gioiello; tigri/zebra fantasma, ombre nella foresta. La dialettica dei contrasti sempre presente nella moda Krizia? Sì, ma quella, cara a Pascal, fra “esprit de finesse” ed “esprit de géométrie”. Per esempio: linea affusolata? Sì, ma solo per i capi più impegnativi, in lungo e longuette. C'è anche una linea geometrica e easy, ampia e comoda, spesso a trapezio, e freschi orli corti. Spalle preferibilmente arrotondate.

Il plissè di Krizia? Sì, ma addolcito in lunghe gonne glam; o racchiuso in piccoli ventagli decorativi sovrapposti; o miniaturizzato in nastri che segnano le maniche; o giocato nelle geometrie incrociate di un inedito patchwork. Trasparenze? Sì, ma in inserti rilucenti di una straordinaria organza impalpabile, dall'aspetto quasi liquido. Un neo nude – look alternato a fasce opache, in un graphic game ben controllato. Materiali: pelle bianca laserata, pelle placcata oro, rete di pelle, rete, strati di tessuti sovrapposti, seta, chiffon. Un'eterea organza giapponese – attualmente il tessuto più leggero al mondo – polverizzata d'alluminio per ottenere riflessi effetto acqua. Maglia ad intarsio, con effetti speciali e particolari tecniche tridimensionali per gli inserti animalier. Ricami di paillettes all over o sfumati in dégradé; o a rigature che delimitano campiture geometriche, come nell'impareggiabile abito lungo d'organza, alla Brigitte Helm.