Lo sceicco arabo è una specie di simbolo atavico del compratore che non bada a spese. Non desta stupore, quindi, scoprire che Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita si trovino al quarto posto nella classifica dei 10 paesi Top Spender, con una media di 971 euro a scontrino, in crescita dell'8% dal 2014. Fortuna vuole che i gli arabi siano anche grandi amanti dei viaggi, e che tra le loro mete preferite ci sia proprio l'Italia.

Nell'ottica di accogliere al meglio questi facoltosi visitatori si pone la prima edizione del Sales Cultural Training Middle Eastern, organizzata a Milano dall'azienda di tax free shopping Global Blue, in collaborazione con l'Associazione MonteNapoleone. La giornata di formazione ha cercato di mettere in evidenza le criticità nella comunicazione e nella comprensione dei bisogni dei clienti arabi rispetto a quelli di altre nazionalità, col fine di ottimizzare l'accoglienza e di assecondarne meglio le esigenze.

Come i dati di Global Blue mettono in evidenza, si tratta di una fetta di mercato molto importante. Proprio Milano è la città preferita per gli acquisti, con il 52% sul totale. Solo Roma, Firenze e Venezia hanno percentuali di rilievo, ma molto distanti, con rispettivamente 16, 8 e 4%. Il Quadrilatero della moda, quindi, si conferma il luogo preferito per dedicarsi allo shopping, in cui i turisti mediorientali si abbandonano a scontrini medi che superano i 1.800 euro. Su tutte, comunque, si impone la strada del fashion per antonomasia, via Montenapoleone, sia per preferenze, con il 69% degli acquisti, sia per le spese, che sfiorano la media di 2.400 euro.  Via della Spiga segue con il 15%, mentre Via Verri e Via Sant'Andrea si fermato entrambe al 5%, segnando comunque un aumento dall'anno precendente. Tra i prodotti preferiti dai turisti, poi, in primis troviamo abbigliamento e accessori, scelti dal 67% sul totale, ma anche gioielli e orologi di lusso con il 19%, e con spese medie da capogiro: 857 e 3.500 euro.