Il microdermal piercing (o piercing ad ancora) è un tipo di piercing che si applica ancorando sotto pelle una placchetta a forma di L, alla quale sarà poi agganciato un brillantino o una pallina di titanio. Può essere effettuato su tutte le parti del corpo, anche quelle in cui il classico piercing non può essere applicato, come spalle, zigomi e polsi. La procedura è semplice da realizzare e limita al minimo le irritazioni anche se bisogna comunque prendersene cura, soprattutto subito dopo averlo fatto, per scongiurare infezioni.

Come si applica il microdermal piercing

Il microdermal piercing si compone di due elementi: una placca che viene impiantata sotto pelle e una parte esterna sulla quale verrà ancorato il brillantino. Ecco quali sono i passaggi che un piercer segue per realizzarlo:

  • Il piercer, prima di procedere, disinfetterà la pelle in modo accurato;
  • dopo utilizzerà un piccolo bisturi, il dermal punch, con il quale praticherà il foro sulla pelle;
  • la pelle forata verrà leggermente sollevata con una pinza chirurgica per inserire la placchetta sulla quale sarà poi avvitato il gioiello o la pallina di titanio.

Il gioiello è intercambiabile, basterà avvitare e svitare per sfoggiare il gioiello che preferite.

Quanto costa il microdermal piercing?

Il microdermal piercing ha un costo che può variare dai 60 ai 100 euro e deve essere effettuato da un piercer professionista e esperto presso uno studio che realizza tatuaggi o piercing.

Il microdermal piercing è doloroso?

Il dolore è soggettivo e dipende molto anche dalla zona dove lo facciamo. Comunque il microdermal è leggermente più invasivo del normale piercing ed è allo stesso modo soggetto ad infezioni ma anche a rigetti.

In quali parti del corpo si può fare il microdermal piercing?

Il microdermal piercing si può realizzare in tutte le parti del corpo, anche quelle piatte sulle quali non si può applicare il classico piercing: spalle, in mezzo al seno, collo, tempie, gomiti, polsi e zigomi. Fate però attenzione a scegliere delle parti del corpo che non sono troppo soggette a urti o al rischio che si impigli dentro qualcosa, per evitare irritazioni.

Si può togliere?

Il microdermal piercing è semipermanente, questa è una sua caratteristica principale. Non può essere tolto quando si vuole e comunque l'estrazione deve essere eseguita presso lo studio dove è stato realizzato: il piercer lo estrarrà usando una particolare pinza.

Rischi del microdermal: che problemi comporta?

Se non curato può infettarsi, per questo è bene stare molto attenti all'igiene. Bisogna poi fare attenzione, soprattutto se abbiamo deciso di realizzare il microdermal piercing su zone molto esposte, come ad esempio il braccio o il gomito, a non urtare con quella zona e ad evitare che qualcosa si impigli dentro, perché potrebbe creare irritazione oltre a far male. Inoltre, i dermatologi della British Association of Dermatology, invitano a stare attenti a infiammazioni, allergie e rigetti: se le placche non vengono inserite bene la cute può avvolgerle e scatenare reazioni allergiche. In questi casi non resta che asportare il piercing con un piccolo intervento chirurgico che sarà effettuato da un dermatologo in un ambulatorio specializzato.

Come curare il microdermal piercing con la prevenzione

Per evitare infezioni è necessario curare il microdermal così come si fa con un normale piercing, stando attenti all'igiene. Pulite la zona con una soluzione salina, evitando i normali saponi e, almeno per la prima settimana, coprite la parte con un cerotto. Non toccatelo con le mani sporche e proteggete la zona dal contatto con sostanze chimiche e possibili fonti di batteri, soprattutto in fase di cicatrizzazione. Aspettate poi almeno un mese prima di cambiare il gioiello sul vostro microdermal piercing.